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Bersani: Berlusconi umilia una Italia prigioniera. Toccato il fondo

Dopo il voto alla Camera sul conflitto di attribuzione, Pier Luigi Bersani interviene in un comizio al Pantheon affermando che "Berlusconi così ci mette in condizione di umiliazione e vergogna davanti al mondo" e che "l'Italia è prigioniera, ma si libererà di queste catene".

Dopo il voto alla Camera sul conflitto di attribuzione, molti i cittadini che a Roma sono scesi in piazza per la "Notte della democrazia", anche se la giornata era cominciata con un sit-in davanti Montecitorio per poi spostarsi al Pantheon, dove Pier Luigi Bersani, segretario del PD, ha esordito: "Quello che la maggioranza ha deciso oggi è che Ruby è la nipote di Mubarak! Berlusconi così ci mette in condizione di umiliazione e vergogna davanti al mondo. E' una vergogna! - e ancora - Berlusconi ogni giorno ha il suo shopping e così hanno fatto passare il conflitto di attribuzione, anche senza avere titolo per farlo". Bersani infatti spiega che già in passate occasioni la "Corte costituzionale ha detto chiaramente che spetta alla magistratura valutare il giudice naturale". Non vi sarebbe infatti nessun "conflitto tra Camera e magistratura" come spiegava durante le dichiarazioni di voto Pierluigi Castagnetti, deputato del PD, perché "la competenza a qualificare la ministerialità dei reati è indiscutibilmente posta in capo alla magistratura. Lo dicono gli articoli 96 e 101 della Costituzione, la dottrina e la giurisprudenza consolidata. Basterebbe vedere le sentenze della Corte di cassazione sui casi De Lorenzo, De Michelis, Matteoli e Mastella - e specificava - La recente sentenza su quest'ultimo caso, poi, è inequivocabile. La suprema Corte dice infatti 'l'affermazione della Corte costituzionale secondo cui all'organo parlamentare non può essere sottratta una propria autonoma valutazione della natura ministeriale o meno dei reati oggetto di indagine giudiziaria, non può essere intesa nel senso di negare all'autorità giudiziaria procedente la potestà esclusiva di qualificare la natura del reato' ". A conclusione del suo discorso al Pantheon, poi, Bersani deve aver rispolverato il discorso già tenuto l'8 marzo scorso (Bersani: Berlusconi sta vivendo un tramonto, ma può essere pericoloso - http://is.gd/CRgaGL), forse per utilizzare la stessa tecnica che spesso usa Silvio Berlusconi, cioè quella di ripetere sempre le stesse cose in maniera tale da far arrivare il messaggio.
Bersani infatti ripete che "dobbiamo tenere, tenere un giorno di più di loro e poi come Vasco Rossi potremo dire siamo ancora qui" anche in vista del "tramonto del berlusconismo che però può suscitare pericolosi contraccolpi". Il segretario del PD chiude affermando che "oggi l'Italia è prigioniera, ma si libererà di queste catene e riprenderemo la strada di un paese civile" perché ormai ha "toccato il punto più basso". Nella speranza che non si cominci a scavare, come diceva Roberto "Freak" Antoni.

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