le notizie che fanno testo, dal 2010

Bersani: Beppe Grillo mi insulti in Parlamento. Ma lui non è eletto

Pier Luigi Bersani replica a Beppe Grillo, che annuncia dal suo blog che il M5S non voterà al fiducia. Ma Bersani, e spesso non solo lui, si dimentica che Beppe Grillo non è eletto.

"Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità" replica Pier Luigi Bersani dopo che Beppe Grillo, dal suo blog, annuncia che il MoVimento 5 Stelle non voterà la fiducia per la formazione di un governo di centrosinistra (ma neanche di centrodestra). Il problema, è che Bersani in Parlamento non potrà mai sentire Beppe Grillo (a meno che non si arrivi ad invitarlo a parlare a Camere riunite stile grande capo di Stato), visto che, pur essendosi autonominato capo politico del M5S, non si è candidato e quindi non è stato eletto. A parlare, ed eventualmente insultare, Pier Luigi Bersani, quindi, dovrebbero essere i "cittadini" del MoVimento 5 Stelle eletti per la Camera e il Senato. Sono loro che infatti ora si dovranno prendere la responsabilità di lasciare l'Italia senza un governo per chissà quanto tempo ancora, visto che siamo immersi nel cosiddetto "semestre bianco" a causa della scadenza del mandato presidenziale di Napolitano. Dopo un anno e mezzo di governo tecnico, quindi, l'Italia rischia, anche grazie al MoVimento 5 Stelle, di rimanere paralizzato in mezzo alla crisi peggiore dal dopoguerra, "anzi dalla guerra" come afferma Pier Luigi Bersani.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: