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UDC, Casini: "con Berlusconi Italia indietro di 5 anni"

Berlusconi scende in campo e l'UDC, che aveva lo slogan "ri Monti amo" è netto sul giudizio politico. Pier Ferdinando Casini indica in sintesi che con Monti nessuno può prendersela, soprattutto Silvio Berlusconi, affermando al TG2: "è veramente infantile ribaltare le accuse su Monti che ha ridato un minimo di credibilità all'Italia".

Sembrava ormai dato per "spacciato" politicamente, ma Silvio Berlusconi è "tornato in campo" sparigliando i partiti e i movimenti che da mesi incominciavano a "spartirsi" il Parlamento prossimo venturo, cioè quello post Mario Monti. Il "centro" rappresentato dall'UDC, che aveva come motto, da qualche mese "RI MONTI AMO L'ITALIA" (dove si poteva intuire sia la volontà di ri-avere Mario Monti al Governo, sia di ri-avvitare i pezzi di un'Italia che si sta "smontando") accoglie il ritorno dell'ex alleato di Arcore gelidamente. Pier Ferdinando Casini sabato ai microfoni del TG2 accoglie la discesa in campo di Silvio Berlusconi con queste parole: "E' un anno che gli italiani si stanno sacrificando seriamente per cercare di evitare il baratro della Grecia e oggi riemerge Berlusconi che vuole riportarci indietro di 5 anni. Se c'è un responsabile è lui, ed è veramente infantile ribaltare le accuse su Monti che ha ridato un minimo di credibilità all'Italia". Le dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini fanno eco a quelle del deputato UDC Antonio De Poli che venerdì dichiarava: "Gli italiani sanno bene che questo Governo ha messo in atto misure rigorose che hanno richiesto sacrifici importanti ma sono certo che nessuno attribuisca le colpe della crisi attuale al premier Monti. Tutti noi ci ricordiamo quando un anno fa, sotto i riflettori di mezzo mondo, in Italia qualcuno nascondeva la crisi dicendo che i ristoranti erano pieni".

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