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Lega e UDC non possono stare insieme. La Russa: non è vero che siete incompatibili

Tutto parte da una cena a casa del giornalista Bruno Vespa giovedì scorso che pare abbia deciso di festeggiare i suoi 50 anni di attività professionale con diversi esponenti politici e non solo. Ma l'argomento sembra poi essere passato a come far entrare i centristi nell'esecutivo. La Lega mette subito in chiaro: "Se ci siamo noi, non ci possono essere loro".

Tutto parte da una cena a casa del giornalista Bruno Vespa giovedì scorso, che pare abbia deciso di festeggiare i suoi 50 anni di attività professionale con il premier Silvio Berlusconi, il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini, il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi e il presidente di Generali Cesare Geronzi. Ma da quanto è poi emerso, sembra che l'argomento principale della serata si sia spostato verso la politica, con un idea di far entrare i centristi nell'esecutivo, magari per scalzare i finiani. In realtà pare che alla cena sia stato invitato anche Gianfranco Fini, che però ha declinato. Chissà se gli hanno fischiato le orecchie quella notte.
Ma tali indiscrezioni suscitano immediatamente le più disparate reazioni.
Il leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini afferma che la serata è stata piacevole e che va "a cena spesso con chi lavora come me nelle istituzioni. Dialogo con Bersani e D'Alema non vedo perché non dovrei dialogare con il presidente del Consiglio. Detto questo, non mi è stata formulata alcuna offerta né quella sarebbe stata la sede".
Quindi l'argomento sarebbe dovuto cadere lì, ma a chiudere ogni spiraglio di possibili accordi, magari futuri, ci pensa il leader della Lega Umberto Bossi che sentenzia: "Se ci siamo noi, non ci possono essere loro".
A rimarcare il concetto anche Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, spiegando che "se qualcuno pensa che il partito di Casini possa entrare nel governo sa bene che con l'UDC non possiamo stare insieme", precisando poi che "se qualcuno vuole uscire dalla maggioranza lo faccia, ma se cade il governo si va al voto, non ci sono alternative".
Ignazio La Russa ricorda però a Maroni che "la Lega è già stata al governo con l'UDC in passato, quindi, non è vero che sono incompatibili".

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