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Casini: no allenza con Bersani. Con Monti per un rigore non disumano

Pier Ferdinando Casini chiarisce che la formazione guidata da Mario Monti punta ad avere la maggioranza, e che questa iniziativa "non nasce a supporto del PD, non nasce per un'alleanza con il partito di Bersani".

"Ho letto delle ricostruzioni fantascientifiche sulla riunione di ieri: c'è stato un altissimo e bellissimo dibattito politico, di come non se ne vedeva da 10 anni" ha precisato immeditamente il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, nel corso di una conferenza stampa a Roma il giorno dopo la riunione tra Mario Monti e centristi che supportano l'agenda del tecnico bocconiano. "Da oggi si apre una fase di responsabilità, basta con la demagogia e le false promesse", assicura quindi Casini, perché "alla fiera delle promesse dobbiamo rispondere col coraggio della verità". Pier Ferdinando Casini sottolinea che "non è più possibile prendere in giro gli italiani, dire che qualvuno ha la bacchetta magica" precidando che quindi "Monti non ha la bacchetta magica e non la vuole avere". Casini ricorda come Mario Monti "in questo anno difficilissimo si è invece impegnato a dare un'alternativa al disastro del Paese". Pier Ferdinando Casini spiega poi non sarà Bondi a scegliere i candidati dell'Udc, chiarendo solamente che tutti si sottoporanno "al vaglio di Bondi, con i criteri stabiliti dal Presidente del Consiglio - aggiungendo - E saremo lieti di farlo. Sono anche contento che si stabiliscano dei criteri che riguardano la fedina penale e il rinnovamento". Casini precisa poi che questa coalizione unita dall'agenda Monti nasce "con una vocazione maggioritaria" e che quindi cercherà "di prendere la maggioranza. Non la prenderemo? Poi vedremo, ma fino al giorno delle elezioni dobbiamo puntare alla maggioranza. Dobbiamo rispettare tutti, non avremo nemici ma avversari politici". Tra questi avversari politici sembra esserci anche il PD, nonostante il Popolo della libertà reputi che Monti stia facendo proprio il gioco della sinistra. Pier Luigi Bersani ha quindi chiesto chiarezza all'Udc ma Pier Ferdinando Casini tuona: "Rispetto le scelte di tutti ma il PD non faccia l'esame del sangue a noi - aggiungendo - Non possiamo pensare di fare sconti a chi ha messo insieme cose difficilmente conciliabili", riferendosi all'alleanza con Sel di Nichi Vendola. Casini quindi precisa: "La nostra iniziativa non nasce a supporto del PD, non nasce per un'alleanza con il partito di Bersani". Infine, Casini annuncia che entro martedì l'Udc presenterà "integrazioni sull'Agenda per l'Italia" stilata Mario Monti, e i punti su cui verrà incentrata l'attenzione saranno "socialità, soliadrietà e famiglia", come precisa a SkyTg24, e questo perché "il rigore non può essere disumano" tanto che anche in materia economica promette che le scelte futuro dovranno essere incentrate su "defiscalizzare, detassare e prevedere deduzioni per chi ha figli".

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