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Bersani: chi vuole Monti Bis è da ricovero. Casini già verso nosocomio

Pier Luigi Bersani spiega che chi pensa ad un Monti bis "è da ricovero". Pier Ferdinando Casini si sente tirato in causa e replica: "Io sono da ricovero, ma anche tanti del PD".

Pier Luigi Bersani non usa mezzi termini e, intervenendo alla manifestazione "Dieci domande per il futuro dell'Italia", promossa da L'Unità e Left, spiega: "Una situazione di frammentazione in Parlamento porterebbe a un Monti bis? Chi dice così è da ricovero". Pronta la replica del leader dell'Udc, da sempre propenso ad altri cinque anni di Mario Monti tanto che qualche settima fa aveva anche pensato, in accordo con Gianfranco Fini, di creare una "lista civica per l'Italia" per mantenere il tecnico a Palazzo Chigi. Ed infatti, Casini dal Palacongressi dell'Eur ammette candidamente: "Io sono da ricovero perché penso a un Monti bis - e aggiunge - e come me ci sono molti del PD...". Pier Ferdinando Casini ricorda quindi che dopo "anni di teatrino dove la destra e la sinistra si contendevano il monopolio delle promesse, è arrivato un signore che parla il linguaggio della serietà, della responsabilità, del senso del dovere". Quel signore, per Casini, è naturalmente Mario Monti, per chi non lo avesse inquadrato in questa "lodevole" descrizione. "O capiamo che la rivoluzione di Monti è questa - conclude quindi Casini - oppure non abbiamo capito il senso di nulla. Noi non pensiamo di poter tornare al passato, alle cattive abitudini del passato. Quindi inviterei Bersani, pur nella foga da campagna elettorale, di essere un po' più cauto sul Monti bis... molti sono vicini a lui". Ma stando al ragionamento di Bersani, sarebbero tutti da "nosocomio".

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