le notizie che fanno testo, dal 2010

Padoan: benefici riforme non prima di 2 anni. BCE sia pronta a fare di più

Pier Carlo Padoan ammette che nella zona euro non ci sarà quella crescita prevista, e promessa, da "organizzazioni internazionali, governi e via di seguito" e precisa che i benefici delle riforme del governo Renzi non arriveranno prima di due anni. Nel frattempo, chiede alla BCE "di essere pronta a fare di più".

Scusate, ci siamo sbagliati. Anzi, Pier Carlo Padoan non sembra nemmeno chiedere perdono per il fatto che nella zona euro non ci sarà quella crescita prevista, e promessa, da "organizzazioni internazionali, governi e via di seguito" come ammette nel corso di una intervista all'emittente britannica Bbc Radio4. Nel solco però del detto 'mal comune, mezzo gaudio', il ministro dell'Economia sottolinea anche che la mancata ripresa non riguarda solo l'Italia ma un po' tutta Europa, Germania compresa. Nonostante questo, Pier Carlo Padoan assicura che le riforme del governo Renzi andranno avanti solo che, per vedere i primi risultati "ci vorrà tempo", proprio quello che all'Italia manca insieme a tante altre cose. "Sono più che sicuro che le riforme che stiamo mettendo in campo porteranno benefici nel medio termine, ovvero nei prossimi due anni" afferma Padoan, così certo di tali previsioni che chiede al giornalista un appuntameto a 18 mesi per "vedere cosa è successo" in tale arco temporale. Il rischio è che tra un anno e mezzo dall'altra parte del telefono potrebbe rispondere direttamente Madio Draghi. Padoan chiede infatti alla BCE non solo di mettere fine alla fase di bassa inflazione ma anche "di essere pronta a fare di più". Tra le proposte già avanzate di Draghi, quella appunto di cedere la sovranità nazionale all'UE sulle riforme strutturali.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: