le notizie che fanno testo, dal 2010

Piazza Fontana: aggiunto Pinelli all'elenco delle vittime

La Strage di Piazza Fontana 41 anni dopo non ha colpevoli ma alle vittime, lette dai parenti alla stessa ora dell'esplosione della bomba alla Banca dell'Agricoltura, se ne aggiunge un'altra: il giovane ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli.

Il 12 dicembre 1969 alle 16.37 una bomba scoppiò nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana a Milano uccidendo 17 persone e ferendone 88.
Oggi, alla stessa ora, davanti alla Banca dell'Agricoltura sono stati letti con commozione dai parenti i nomi delle vittime di quella che è entrata nella storia opaca di questo Paese come la "Strage di Piazza Fontana", la prima strage degli anni di piombo.
Da 41 anni a questa parte i nomi sono sempre gli stessi ma questa volta se ne è aggiunto uno, quello del giovane ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli che è una vittima certamente diretta di quella strage.
L'anarchico Pinelli non morì infatti per la bomba ma per il volo dalla finestra della questura dove era in corso il suo interrogatorio il 15 dicembre 1969, dove era tenuto da "troppo a lungo" come presunto sospetto.
I motivi del volo ufficialmente sono stati attribuiti prima ad un "suicidio" poi ad un "malore" ma molti, ancora oggi, hanno dei forti dubbi su ciò che è veramente successo continuando a pensare che il "volo" di Pinelli non possa essere "casuale" e che il giovane ferroviere anarchico del circolo "Sacco e Vanzetti" sia "stato suicidato". Pinelli era innocente, come poi fu accertato poco dopo, e non aveva nulla a che fare con la strage. Giusto quindi che sia stato riconosciuto come vittima della Strage di Piazza Fontana.
Ma se dopo tutti questi anni la Strage di Piazza Fontana non trova giustizia i motivi non sono solo da ricercarsi nel nostro passato.
Interessante a questo proposito l'intervista a Giudo Lorenzon per "Il Giornale di Vicenza", il giornalista che per primo segnalò alla magistratura le confidenze "troppo precise" del terrorista nero Giovanni Ventura.
"C'è qualcuno che ricopre un ruolo di primo piano tra i poteri dello Stato?" domanda Antonella Benanzato e Lorenzon risponde: "Godono di potere, altrimenti la verità verrebbe fuori. Lasciata libera, la verità emerge. Invece c'è qualcuno che ancora oggi ha il potere di tenerla nascosta" (http://tinyurl.com/32fhuf9).
E infatti ancora oggi la strage non solo rimane impunita ma coperta da un'assurdo e forse vergognoso segreto di Stato.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: