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Peter Gabriel: nuovo album New Blood e nuovi capelli. Via la pelata?

Peter Gabriel tutto "nuovo". Nuovo album (orchestrale ma senza inediti), nuovo "live" in 3D nei cinema e in DVD Blu Ray. Ma forse, secondo un'intervista a Mojo, anche "nuovi capelli" da cellule staminali. "Potreste vedermi con una testa piena di capelli" scherza. Ma non con Phil Collins.

Il nome di Peter Gabriel risveglia ricordi umori e passioni in molti italiani, magari con qualche capello bianco (o con tutti bianchi, oppure, ormai, con nessun capello). Ricordi che sanno di Genesis, di gas lacrimogeni al Palasport di Roma nella metà degli anni '70, di Selling England By The Pound come di The Lamb Lies Down On Broadway, della lettera d'addio al Melody Maker, della carriera solistica e sperimentale di Gabriel fotografato da Armando Gallo con la sola luce dei fari della sua auto, dei loop di batteria di "uno scheletro del mio passato" (ovvero Mister Phil Collins on drums), di sintetizzatori e Fairlight e di tanti spunti che Peter Gabriel ha regalato al mondo della musica, analogica e digitale. L'artista multiforme ora torna con un "nuovo album" che molti fan, con le orecchie sempre sitonizzate sulla "full moon", sanno bene non essere un album "nuovo nuovo" ovvero "un nuovo album in studio di nuove canzoni" visto che Peter Gabriel, ormai più perfezionista del leggendario Donald Fagen, impiega interi lustri per consegnare ai posteri un nuovo lavoro scritto da sé medesimo (l'ultimo è "Up" del 2002). Più quindi di un "nuovo album" di Peter Gabriel è forse più giusto parlare di una "nuova fatica" dell'artista "in studio". New Blood, così si chiama l'album, in uscita l'11 ottobre, sarà una raccolta d'eccezione di brani della carriera solistica dell'artista inglese accompagnata dall'orchestra, senza chitarra, basso o batteria. Una radicale "reinterpretazione" con la saggia collaborazione di John Metcalfe. Si tratta di una selezione di canzoni che Gabriel ha cantato nel recente tour sempre con l'accompagnamento della "New Blood Orchestra", orchestra di ben 46 elementi. Questa svolta "classica" è in realtà propria del "sangue" Genesis già immersi nel genere con Tony Banks (totalmente in "Seven") e nell'indimenticabile reinterpretazione di qualche tempo fa con "We Know What We Like" di David Palmer che dirige la London Symphony Orchestra con la complicità di Steve Hackett (e di Ian Anderson). Ma Peter Gabriel, da sempre "pane e tecnologia" non poteva farsi mancare il 3D e a settembre sarà nelle sale "con occhialini" per il film New Blood Live in London, girato in occasione di due concerti tenuti nel Marzo scorso allo HMV Hammersmith Apollo di Londra. Nel film in 3D ci saranno le "reinterpretazioni" d'autore di "Scratch My Back" ma la maggioranza dei brani, apparterranno naturalmente alla storia di Peter Gabriel da solista. Ovviamente il concerto uscirà anche in DVD ma bisognerà aspettare il 25 ottobre nella versione Blu Ray, DVD e 3D Blu Ray. C'è però una curiosità che arriva dagli States e precisamente dalla rivista Mojo. Peter Gabriel che nel 2002 diceva di essere "Calvo, grigio e grasso" ma che "a 52 anni si sentiva molto più a suo agio nella sua pelle" e "non gliene importava quindi così tanto", ora avrebbe cambiato idea e potrebbe considerare di far sparire la sua "pelata". Ma non si pensi ad un banale "autotrapianto" o a qualche rimedio che lo farebbe diventare forse simile al Presidente del Consiglio italiano o ad "Astro Boy", non sarebbe da "tecno Gabriel". Si tratterebbe, dice Peter a Mojo, di valutare la scoperta di un medico di Boston, in Massachussets, che genererebbe dalla sua testa dei follicoli totalmente nuovi, attraverso una tecnica con a base una "riprogrammazione cellulare" di cellule staminali. Insomma, anche qui c'entrerebbe il "New Blood", il sangue nuovo dell'ex Genesis. E sempre sulle pagine di Mojo Peter Gabriel scherza (ma neppure tanto): "La prossima volta che mi vedete potrei avere una testa piena di capelli".

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