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Sci alpino: Coppa del Mondo nella discesa a Peter Fill, primo azzurro nella storia

Peter Fill non si era reso conto subito di quello che aveva fatto, e cioè di essere stato il primo azzurro ad aver vinto la Coppa del Mondo di discesa, entrando di diritto nella storia dello sci italiano. Nelle finali di St. Moritz Peter Fill, 33enne carabiniere di Castelrotto, conquista infatti col decimo posto i punti necessari per salire sul gradino più alto del podio nella classifica di specialità.

Peter Fill non si era reso conto subito di quello che aveva fatto, e cioè di essere stato il primo azzurro ad aver vinto la Coppa del Mondo di discesa, entrando di diritto nella storia dello sci italiano. "La situazione era complicata di per sé. - racconta Peter Fill - Quando sono arrivato al parterre mi si sono avvicinati altri atleti per complimentarsi e ho capito di avere portato a compimento la missione". Nelle finali di St. Moritz Peter Fill, 33enne carabiniere di Castelrotto, conquista infatti col decimo posto (1'41''80) i punti necessari per salire sul gradino più alto del podio nella classifica di specialità. Peter Fill ha infatti ottenuto 462 punti in una stagione che l'ha visto primeggiare sulla pista di Kitzbuehel, piazzarsi secondo a Lake Louise e conquistare una serie di buoni piazzamenti nelle altre gare (quarto in Val Gardena e a Joengsoen, quinto a Chamonix, ottavo a Beaver Creek e nono a Wengen). Aksel Lund Svindal, infortunatosi al ginocchio a Kitzbuehel non riesce infatti a sfondare il muro dei 436 punti. La gara di discesa è stata vinta invece dal padrone di casa Beat Feuz col tempo di 1'40"44, che ha preceduto sul traguardo lo statunitense Steven Nyman di 8 centesimi, terzo il canadese Erik Guay a 54 centesimi.

La Coppa del Mondo "se la sarebbero meritata anche Svindal e Paris, purtroppo si sono fatti male ma questo è lo sport, ci vuole un po' di fortuna e l'ho finalmente avuta. Sono stato regolare per tutta la stagione, penso di essermela meritata" sottolinea Peter Fill, che ringrazia la sua famiglia per essergli stata vicina. L'italiano Dominik Paris, 19esimo nella discesa di oggi, si deve infatti consolare della terza posizione nella graduatoria di specialità a quota 432 punti a causa della lesione muscolare al gluteo e al flessore della coscia sinistra subita durante la discesa di martedì. L'azzurro Christof Innerhofer si piazza invece quindicesimo. "Ho provato a fare quello che potevo in queste condizioni, le terapie purtroppo non sono bastate, però non posso rimproverarmi nulla, almeno ci ho provato. Mi tengo stretto il terzo posto finale, ci riproverò l'anno prossimo" assicura Dominik Paris, che fino all'infortunio è stato lo sciatore più in forma della velocità in queste settimane.

"E' il risultato più importante che potevo conquistare nella mia carriera dopo le due medaglie ai Mondiali ed esserci riuscito per primo in Italia rende tutto ciò ancora più bello" precisa ancora Peter Fill. Oltre ai complimenti del premier Matteo Renzi e del presidente del CONI Giovanni Malagò arrivano anche quelli di Flavio Roda, presidente della FISI (Federazione italiana sport invernali) che, come si legge in una nota, evidenzia: "Non era certamente facile vincere questo trofeo e Fill se lo merita perchè la Coppa corona una carriera che gli aveva regalato già tante soddisfazioni. Sono sicuro che sarà al top ancora a lungo e coglierà altri importanti piazzamenti. E' stato molto bravo anche lo staff che ha sostenuto tutta una squadra che è ai vertici mondiali da anni".

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