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Patrizia De Blanck ha rischiato di morire per setticemia e complicanze

La contessa Patrizia De Blanck ha rischiato di morire. Ricoverata d'urgenza per una setticemia, l'operazione a cui si è sottoposto ha avuto anche delle serie complicanze, ma per fortuna ora il pericolo è passato.

La contessa Patrizia De Blanck ha rischiato di morire, tanto che è ancora ricoverata, come da un mese a questa parte, in una clinica i Roma. Inizialmente, racconta la stessa contessa De Blanck all'Adnkronos, aveva cominciato ad accusare forti "forti dolori di stomaco". "Ma non mi preoccupavo - continua la De Blanck, ora fuori pericolo - Pensavo si trattasse di una semplice gastrite". Ad insistere per un ricovero è stata invece la figlia Giada, che vedendo la madre in sofferenza ha convinto la madre a farsi visitare. Patrizia De Blanck spiega quindi che il medico le ha immediatamente detto che "la situazione era gravissima". "Se avessi aspettato più di 18 ore sarei morta - racconta la contessa - Così sono arrivata qui dove inizialmente mi hanno diagnosticato una pericolosa setticemia causata dai calcoli alla cistifellea". Ma l'operazione ha creato ulteriori complicanze, creando "una emorragia interna e problemi alla vena porta (che 'ha il compito quindi di convogliare al fegato il sangue proveniente dalla digestione intestinale e dalla milza', Wikipedia)". La contessa De Blanck era a questo punto "a rischio trombosi". "Nei giorni successivi hanno poi scoperto pancreatite, polmonite, pleurite e peritonite fulminante - racconta ancora la contessa, per fortuna con il sorriso - Non mi sono fatta mancare niente". Ora Patrizia De Blanck sta meglio, anche se non riesce ancora a camminare per via della debolezza, ma assicura che sta "già superando quanto accaduto" tanto che, con la solita ironia che la caratterizza, rivela che ne approfitterà per vedere qualche film, come quello che le hanno regalato degli amici, cioè "l'ultimo degli Highlander".

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