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Per arrivare al Castello di Fontainebleau c'è un Passaggio a nord ovest: 23 luglio

"Sabato 23 luglio nella puntata di Passaggio a nord ovest, su Rai1 alle 17.45, Alberto Angela condurrà nel cuore della Francia, dove il rinascimento italiano ha creato un vero e proprio gioiello: il Castello di Fontainebleau", riferisce in una nota la tv di Stato.

"Sabato 23 luglio nella puntata di Passaggio a nord ovest - scrive in un comunicato la tv di Stato -, su Rai1 alle 17.45, Alberto Angela condurrà nel cuore della Francia, dove il rinascimento italiano ha creato un vero e proprio gioiello: il Castello di Fontainebleau."
"L'edificio fu residenza reale e imperiale fin dal XII secolo ma il 'creatore' dell'attuale costruzione fu il sovrano Francesco I - si diffonde dalla Rai -, nel '500. Innamoratosi dell'arte rinascimentale in seguito alle campagne militari in Italia, il re invitò a corte grandissimi artisti come Sebastiano Serlio, Benvenuto Cellini e Leonardo da Vinci. Nel nord dell'India, si concentrano molti degli antichi principati, retti da secoli dalle antiche dinastie dei Maharaja. Anche se non hanno più un effettivo potere politico, presso la gran parte della popolazione locale il loro prestigio è immutato."

"Nel mondo del 21esimo secolo - viene quindi fatto sapere -, i discendenti di queste antiche famiglie occupano posizioni di rilievo nell'élite indiana e alcuni hanno fatto della loro stessa esistenza un vero e proprio business, vendendo una merce oggi estremamente richiesta: i sogni."
Si continua: "Si seguiranno le storie intrecciate di 3 discendenti di importanti casate e delle loro famiglie. Le isole Pabellones, nelle Filippine, non sono molto ospitali; ma quando le salangane, uccelli della famiglia delle rondini, vengono a passarvi l'estate, gli uomini le seguono. Perché i nidi che le salangane realizzano con la loro saliva sono molto preziosi: sono i famosi 'nidi di rondine' tanto ricercati dai cinesi, che li considerano un elisir di lunga vita dalle proprietà quasi miracolose."

Si sottolinea in ultimo: "La Repubblica Democratica del Congo è ancora oggi uno dei paesi più grandi e tormentati del continente africano, lacerato da dittature e guerre civili che alimentando una spirale di ruberie, rivolte e guerre, finiscono per impoverire ulteriormente la popolazione. Lo specchio fedele di questo scenario è la rete stradale del Congo, asfaltata per appena il 2% della sua estensione che trasforma ogni viaggio e trasporto su gomma in un'interminabile odissea."

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