le notizie che fanno testo, dal 2010

Camorra: Pasquale Scotti si pente e parla della trattativa Stato - Brigate Rosse

A pochi mesi dall'arresto, Pasquale Scotti, latitante per 31 anni, decide di pentirsi e collaborare con la giustizia per raccontante, anche della trattativa tra lo Stato e i terroristi delle Brigate Rosse. Scotti fu braccio destro di Raffaele Cutolo, fondatore della Nuova camorra Organizzata.

"Voglio collaborare con la giustizia, mi pento, sono pronto a rispondere alle vostre domande" avrebbe detto Pasquale Scotti, braccio destro di Raffaele Cutolo, fondatore della Nuova camorra Organizzata. Dopo 31 anni di latitanza, Pasquale Scotti è stato arrestato lo scorso 10 marzo ed estradato dal Brasile, dove si trovava, in Italia. Dopo un periodo di meditazione, stando a quanto si apprende, Pasquale Scotti da circa un mese ha deciso di diventare un collaboratore di giustizia e alla Procura Antimafia di Napoli starebbe rivelando non solo alcuni retroscena della camorra di Cutolo ma anche della "trattativa tra lo Stato e i terroristi delle Brigate Rosse" e "sul ruolo di mediazione della camorra nella liberazione dell'ex assessore regionale rapito dalle BR, Ciro Cirillo" come riporta La Repubblica. Il pentito starebbe inoltre raccontando particolari "sull'assassinio dell'allora commissario di polizia Antonio Ammaturo, ucciso dalle Brigate Rosse il 15 luglio 1982 in piazza Nicola Amore".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: