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Lactalis a Bossi: no a delocalizzazione, Parmalat resterà in Italia

Il leader del Carroccio sabato era intervenuto sul caso Parmalat sostenendo seccamente: "Non va ai francesi, resta qui". "D'accordo con chi dice che Parmalat deve restare in Italia" anche Antonio Sala, deputy general manager di Lactalis: "Parmalat si svilupperà ancora dall'Italia".

Il leader del Carroccio sabato era intervenuto sul caso Parmalat sostenendo seccamente: "Non va ai francesi, resta qui". E pare essere "d'accordo con chi dice che Parmalat deve restare in Italia" anche Antonio Sala, deputy general manager di Lactalis e presidente del gruppo Lactalis Italia, che domenica risponde non solo alle affermazioni di Umberto Bossi ma anche a chi ha fatto "fantasiose ipotesi su possibili impieghi da parte di Lactalis della cassa di Parmalat". Sala ribadisce infatti che la "tesoreria di Parmalat è un asset di Parmalat che noi riteniamo debba essere utilizzato unicamente per il suo sviluppo". Concludendo, quindi, il general manager di Lactalis afferma che "ogni ipotesi di delocalizzazione o anche solo spostamento di uffici è priva di qualsiasi fondamento perché contraria al nostro piano di partecipazione e contributo allo sviluppo industriale di Parmalat" visto che "Parmalat è nata e cresciuta in Italia e si svilupperà ancora dall'Italia".

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