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TAS: Russia esclusa anche da Paralimpiadi. Mosca: è violazione diritti umani

Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna ha confermato l'esclusione anche dalle Paralimpiadi degli atleti della Russia. Per il premier russo Dmitri Medvedev "è un colpo a tutti i disabili" mentre il per il Comitato Paralimpico russo è un "casolo di violazione di diritti umani".

Chiuse le Olimpiadi di Rio 2016 si pensa già alle Paralimpiadi, in programma dal 7 al 18 settembre sempre in Brasile. Ma anche stavolta non parteciperanno gli atleti russi. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna ha infatti respinto il ricorso presentato dal Comitato Paralimpico russo (CPR). Il Comitato Paralimpico Internazionale si è detto "soddisfatto" della sentenza e annuncia che procederà al più presto alla ridistribuzione dei 267 posti assegnati alla Russia.

Per Mosca però quello del TAS più che un verdetto legale è politico, come sostiene il ministro dello Sport russo Vitaly Mutko dicendosi molto "deluso" poiché "eravamo sicuri che agli atleti russi sarebbe stato permesso gareggiare anche nel caso in cui il CPR fosse stato squalificato", come sottolinea invece l'avvocato del Comitato Paralimpico russo.

Il premier russo Dmitri Medvedev afferma che la decisione presa dal TAS "è un colpo a tutti i disabili" ed infatti per il CPR "si configura un caso di violazione di diritti umani". La Russia prevede quindi un ricorso in appello alla Corte Suprema, ma la sentenza non arriverà prima di un paio d'anni. Ecco perché Medvedev sostiene che l'esclusione dalle Paralimpiadi degli atleti russi è motivato "dal desiderio di alcuni alti funzionari del movimento paralimpico di eliminare forti avversari".

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