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Paralimpiadi 2012 ciclismo: oro per Bargna, bronzo per Pittacolo

Arriva il settimo oro azzurro in queste Paralimpiadi 2012 di Londra. A regalarlo all'Italia è Roberto Bargna, nella gara di ciclismo su strada. Quarto l'altro azzurro, Paolo Viganò, già oro a Pechino 2008. Nella 80 chilometri, invece, bronzo per Michele Pittacolo, e decimo posto per Andrea Tarlao.

Dopo l'oro di Alex Zanardi nella prova a cronometro (con il tempo di 24:50.22), l'argento per il tandem dei fratelli Ivano e Lucca Pizzi, impegnati sui 24km (al traguardo in 30:50.41) e il bronzo di Vittorio Podestà nella sua crono, sui 16 Km (27:01.98), oggi Roberto Bargna conquista il settimo oro azzurro in queste Paralimpiadi 2012 di Londra, battendo tutti al Brands Hatch nella gara di ciclismo su strada, categoria C1-C3, con il tempo di 1:42:51. Il lombardo ferma il cronometro a 1:42:51, e fin dall'inizio ha saputo interpretare perfettamente la gara, coronando alla fine il sogno di una vita. "Ancora non posso crederci - ha infatti raccontato Roberto Bargna dopo la corsa - avevo già vinto in Coppa del Mondo ma la sensazione che si prova a vincere una Paralimpiade è qualcosa di indescrivibile". Dietro Bargna c'è il tedesco Warias che conquista l'argento e l'australiano Nicholas con il suo bronzo. Ottima gara però anche per Paolo Viganò, l'altro azzurro sceso in pista al Brands Hatch, già oro a Pechino 2008 ma che a Londra si è dovuto accontentare di una medaglia di legno. Ma il ciclismo regala un'altra grande soddisfazione a queste Paralimpiadi 2012 di Londra anche grazie a Michele Pittacolo, bronzo nella prova su strada di categoria C4 sulla distanza di 80 km. "Il mio obiettivo, a questi Giochi, era di andare a medaglia - sottolinea infatti dopo la gara Pittacolo - ci sono riuscito, anche se non è la medaglia più pesante". Il friulano ha corso in 1 ora, 55 minuti e 51 secondi, alle spalle dell'ucraino Dementyev (1:55:38) e del cinese Liu (1:55:48). L'altro azzurro in gara nella stessa categoria, Andrea Tarlao, ha chiuso al decimo posto (1:56.06). Michele Pittacolo rivela di aver pensato, alla vigilia dell'appuntamento paralimpico, che se non avesse vinto nulla si sarebbe ritirato, ma conclude: "Con questa medaglia al collo mi sento determinato a continuare".

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