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Reflexion y Liberacion: Papa Francesco su lobby gay e correnti pelagiane e gnostiche

Papa Francesco il 6 giugno scorso incontra, in udienza privata, i membri della Presidenza della Confederazione Latino-americana dei Religiosi (Clar). Pochi giorni dopo, il sito cileno Reflexión y Liberación riporta una "breve sintesi" dell'incontro, dove Papa Francesco avrebbe espresso preoccupazione per la presenza nella Chiesa di una "corrente pelagiana" promossa da "gruppi restauratori" e di una "corrente gnostica", oltre che di un "flusso di corruzione" nella Curia Romana e di "lobby gay".

Papa Francesco il 6 giugno scorso incontra, in udienza privata, i membri della Presidenza della Confederazione Latino-americana dei Religiosi (C.L.A.R.). Pochi giorni dopo, sul sito cileno Reflexión y Liberación appare una "breve sintesi" di quanto avrebbe detto il Pontefice nel corso dell'udienza. Dopo la diffusione del testo, la Clar ha cercato di rimediare prendendo le distanze dalla pubblicazione, sottolineando che la sintesi riportata su Reflexión y Liberación si basa semplicemente sui ricordi dei partecipanti e che quindi "non si possono attribuire al Santo Padre, con sicurezza, le espressioni singole contenute nel testo, ma solo il senso generale".

Secondo Reflexión y Liberación, infatti, Papa Francesco avrebbe espresso "preoccupazioni" per la presenza nella Chiesa di una "corrente pelagiana" promossa da "gruppi restauratori" e di una "corrente gnostica", come ripota anche l'Avvenire traducendo il testo dal cileno. Il pelagianesimo si fonda sulla credenza che il peccato originale non macchiò la natura umana e che la volontà dell'essere umano è ancora in grado di scegliere il bene o il male senza uno speciale aiuto divino. Le teorie pelagiane, oltre ad essere combattute da sant'Agostino, furono definitivamente condannate come eretiche nel Concilio di Efeso del 431. Lo gnosticismo fonda invece la propria dottrina della salvezza tramite la conoscenza dell'uomo, del mondo e dell'universo. Stando a quanto riportato da Reflexión y Liberación, Papa Francesco avrebbe espresso quindi preoccupazione per "questi panteismi" (ogni dottrina filosofica che identifichi Dio con il mondo o con il principio che lo regge) che sarebbero presenti all'interno della Chiesa, e parlando della Curia Romana il Pontefice avrebbe ammesso che se da una parte "c'è gente santa, veramente" dalla'altra ci sarebbe "anche un flusso di corruzione". Infine, Papa Francesco avrebbe detto: "Si parla di 'lobby gay', e c'è del vero, c'è... vediamo cosa possiamo fare".

Il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha spiegato di non avere "alcuna dichiarazione da fare sui contenuti della conversazione" dato che quello tra Papa Francesco e i membri della Presidenza della Clar era "un incontro di carattere privato" e dunque non è stato registrato né trascritto dai media vaticani. Solo l'Osservatorio Romano, il giorno dopo l'udienza, riportava che Papa Francesco aveva rivolto ai religiosi un "incoraggiamento a vivere in maniera 'sana' la consacrazione religiosa, nella vicinanza al popolo, tenendo sempre presente il mistero dell'Incarnazione e lasciandosi guidare dal senso di umanità".

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