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Pérez Esquivel, Nobel Pace: Papa Bergoglio mai complice dittatura argentina

Adolfo Maria Pérez Esquivel, premio Nobel per la Pace per le sue denunce contro gli abusi della dittatura militare argentina negli anni Settanta, ha smentito le accuse rivolte in queste ore contro Papa Francesco. Pérez Esquivel afferma che Bergoglio non è "mai stato complice della dittatura argentina".

Incredibilmente, poco dopo l'elezione di Papa Francesco, sono cominciate a circolare accuse che vorrebbero gettare un'ombra sulla figura del nuovo Pontefice. La "matrice anticlericale", come sottolinea padre Federico Lombardi commentando queste campagne dirette contro la Chiesa "a volte calunniose e diffamatorie", ha infatti rispolverato una vecchia vicenda con protagonista Jorge Mario Bergoglio quando non era ancora Vescovo, ma superiore dei Gesuiti in Argentina, durante il periodo della dittatura di Jorge Rafael Videla (1976-1983). A smentire ogni possibile complicità di Bergoglio con la dittatura argentina è anche Adolfo Maria Pérez Esquivel, premio Nobel per la Pace nel 1980 proprio per le sue denunce contro gli abusi della dittatura militare argentina negli anni Settanta. Pérez Esquivel in una dichiarazione ammette che "ci sono stati vescovi che sono stati complici della dittatura" ma afferma "che Bergoglio non era tra questi".

Pérez Esquivel spiega come Bergoglio sia ora accusato di non aver fatto "abbastanza per liberare dalla prigionia due sacerdoti, essendo il superiore della Congregazione dei Gesuiti" precisando: "Ma so personalmente che molti vescovi hanno chiesto alla giunta militare la liberazione dei prigionieri e dei sacerdoti, ma non è stata concessa". Adolfo Pérez Esquivel riflette sul fatto che forse Bergoglio, ai tempi della dittatura argentina, "non ha avuto il coraggio di accompagnare la lotta per i diritti umani nei momenti più difficili" ma precisa che di certo non è stato "complice della dittatura". Pérez Esquivel afferma quindi che ora, da Papa Francesco, può trovare "quel coraggio di difendere i diritti del popolo contro i potenti, senza ripetere i gravi errori, e peccati, fatti dalla Chiesa" argentina durante la dittatura. Errori e peccati di cui Bergoglio si è fatto carico una volta divenuto Vescovo di Buenos Aires, promuovendo "la richiesta di perdono della Chiesa in Argentina per non aver fatto abbastanza nel tempo della dittatura", come ricorda lo stesso padre Federico Lombardi.

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