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Pentito a Papa Francesco: devo confessare 3 segreti, anche su Emanuela Orlandi

Il collaboratore di giustizia di Castelvetrano (Trapani) Vincenzo Calcara, ex killer al servizio di Cosa nostra, avrebbe chiesto di incontrare Papa Francesco per rivelargli un segreto di mafia (con al centro la vicenda del boss latitante Matteo Messina Denaro), di un segreto di Stato che riguarderebbe "certi meccanismi perversi all'interno dei vertici istituzionali'' e di un segreto che svelerebbe i retroscena del rapimento di Emanuela Orlandi.

Il collaboratore di giustizia di Castelvetrano (Trapani) Vincenzo Calcara, ex killer al servizio di Cosa nostra, avrebbe chiesto di incontrare Papa Francesco per rivelargli tre segreti. In una lettera di 6 pagine, il pentito anticiperebbe che intende parlare con Papa Francesco di un segreto di mafia (con al centro la vicenda del boss latitante Matteo Messina Denaro), di un segreto di Stato che riguarderebbe "certi meccanismi perversi all'interno dei vertici istituzionali'' e di un segreto che svelerebbe i retroscena del rapimento di Emanuela Orlandi. Come riporta Repubblica Palermo, il pentito Calcara assicurerebbe che i tre segreti sarebbero ''legati l'uno all'altro, oltre ad alcuni fatti di altissimo livello, - aggiungendo - che non posso rivelare alle Istituzioni, proprio perché allo stato attuale firmerei la mia condanna a morte e il seppellimento definitivo della Verità (sic) in mio possesso". Per Calcara infatti '"la Verità (sic) su questa vicenda è stata tenuta nascosta per anni perché rivelarla sarebbe stato come aprire una scatola e portare alla luce verità così pensanti da mettere seriamente in crisi un sistema che lega il Vaticano alle altre entità deviate''. Sarebbero 5 le entità ''che governano ogni aspetto del Paese'', rivelerebbe ancora Calcara, e cioè Cosa nostra, 'ndrangheta, massoneria deviata, servizi segreti deviati e Vaticano deviato.

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