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Papa Francesco: "si deve agire contro" teoria del gender. Manifestazione 20 giugno

Aprendo il Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, Papa Francesco torna a condannare la teoria del gender ed afferma che "si deve agire contro" chi tenta di indottrinare "ragazzi, ragazzini" con "queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelenano l'anima e la famiglia". E per "agire contro" come invita il Santo Padre, è possibile anche attraverso la partecipazione alla manifestazione del 20 giugno in piazza San Giovanni a Roma indetta dal Comitato "Difendiamo i Nostri Figli".

Aprendo il Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, Papa Francesco torna a condannare la teoria del gender riflettendo "su come trasmettere la fede alle nuove generazioni della città che ha bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale". Papa Francesco afferma quindi che "si deve agire contro" chi tenta di indottrinare "ragazzi, ragazzini" con "queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelenano l'anima e la famiglia". Papa Francesco quindi racconta un episodio: "Mi diceva, due settimane fa, una persona, un uomo molto cattolico, bravo, giovane, che i suoi ragazzini andavano in prima e seconda elementare e che la sera, lui e sua moglie tante volte dovevano 'ri-catechizzare' i bambini, i ragazzi, per quello che riportavano da alcuni professori della scuola o per quello che dicevano i libri che davano lì. - denunciando - Queste colonizzazioni ideologiche, che fanno tanto male e distruggono una società, un Paese, una famiglia. E per questo abbiamo bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale".

E per "agire contro" come invita il Santo Padre, è possibile anche attraverso la partecipazione alla manifestazione del 20 giugno indetta dal Comitato "Difendiamo i Nostri Figli". Sabato 20 giugno, alle ore 15:30, è stata infatti organizzata in piazza San Giovanni a Roma una manifestazione nazionale per riaffermare il diritto di mamma e papà a educare i figli e fermare la "colonizzazione ideologica" della teoria del gender nelle scuole. Come si legge in un comunicato stampa, il Comitato "Difendiamo i nostri figli" è "apartitico e aconfessionale, formato da liberi cittadini che, dando voce a milioni di famiglie del nostro Paese, vogliono pubblicamente ribadire il diritto dei genitori di educare e istruire i figli, specialmente con riguardo alle tematiche della affettività e della sessualità". Si sottolinea infatti che "il popolo delle famiglie infatti è preoccupato e sconcertato per i figli e i nipoti, sempre più spesso fatti oggetto di una autentica invasione nascosta della ideologia del gender attraverso molteplici progetti di educazione alla affettività e alla sessualità che, con il pretesto del legittimo contrasto al bullismo e alla discriminazione, veicolano - spesso tenendo all'oscuro madri e padri – teorie frutto di uno sbaglio della mente umana". Il Comitato "Difendiamo i nostri figli" chiarisce quindi: "Non possiamo permettere a lobby che diffondono teorie anti-scientifiche di indottrinare i nostri figli e nipoti, disorientandoli nella loro maturazione psico-affettiva fin dalla scuola dell'infanzia. - e ricorda - Non possiamo neppure accettare che il fondamento stesso della famiglia, così come riconosciuta dalla nostra Costituzione, sia con tanta facilità messo in discussione dalle stesse ideologie, pronte a sacrificare sull'altare dei diritti civili il naturale diritto dei bambini di crescere con mamma e papà".

Anche Papa Francesco, durante l'incontro con le famiglie e i rappresentanti della diocesi di Roma, rammenta come "Dio è l'amore eterno, che si dona incessantemente e ci chiama all'esistenza" sottolineando che "è un mistero che, però, la Provvidenza ha voluto affidare in particolare all'uomo e alla donna, chiamati ad amarsi totalmente e senza riserve, cooperando con Dio in questo amore e nel trasmettere la vita ai figli". Papa Francesco evidenzia: "Questa è una chiamata bellissima perché ci fa essere, in modo del tutto speciale ad immagine e somiglianza di Dio. Diventare papà e mamma significa davvero realizzarsi pienamente, perché è diventare simili a Dio. Anche un sacerdote, una suora, un catechista sono chiamati alla paternità e alla maternità spirituale". Il Pontefice precisa quindi che "l'essere genitori si fonda nella diversità di essere, come ricorda la Bibbia, maschio e femmina. - aggiungendo - Questa è la 'prima' e più fondamentale differenza, costitutiva dell'essere umano. E' una ricchezza. Le differenze sono ricchezze. C'è tanta gente che ha paura delle differenze, ma sono ricchezze. E questa differenza è la 'prima' e la fondamentale differenza, costitutiva dell'essere umano". Papa Feancesco prosegue: "Che grande ricchezza è questa diversità, una diversità che diventa complementarietà, ma anche reciprocità. E' un nodo lì, l'uno all'altro. E questa reciprocità e complementarietà nella differenza è tanto importante per i figli. I figli maturano vedendo papà e mamma così; maturano la propria identità nel confronto con l'amore che hanno papà e mamma, nel confronto con questa differenza".

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