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Papa Francesco: sì a ius soli. Vaticano cambia regole per cittadinanza?

Papa Francesco si schiera apertamente per lo ius soli. Il problema è che in vaticano cittadinanza non si ottiene né per ius sanguinis né ius soli.

Nel suo Messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà il prossimo 14 gennaio, Papa Francesco si schiera apertamento per lo ius soli affermando: "Nel rispetto del diritto universale ad una nazionalità, questa va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita".
Non si fa attendere la reazione politica. Il primo a polemizzare è Matteo Salvini, il quale poco dopo scrive su Facebook che se Papa Francesco vuole applicare lo ius soli "nel suo Stato, il Vaticano, faccia pure".
Il leader della Lega Nord ricorda così implicitamente che la cittadinanza vaticana non si ottiene né per ius sanguinis né ius soli, in base all'art. 4 della legge sulle fonti vaticane del 2009 e dai Patti Lateranensi del 1929.
Salvini quindi aggiunge: "Da cattolico non penso che l'Italia possa accogliere e mantenere tutto il mondo. - e conclude - A Dio quel che è di Dio, a Cesare quel che è di Cesare".
Ma soprattutto, c'è chi osserva che a questo punto è il Vaticano che dovrebbe dare il buon esempio e cambiare "misericordiosamente" le sue norme sulla cittadinanza.

© riproduzione riservata | online: | update: 21/08/2017

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