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Papa Francesco, rischio attentato? Copasir: si teme lupo solitario dell'IS

Cresce la pressione mediatica intorno ai jihadisti dello Stato Islamico (ex ISIS). Si teme infatti che Papa Francesco possa essere a rischio attentato in Albania, il cui viaggio è in programma il 21 settembre 2014. Nonostante "ad oggi evidenze investigative concrete su una possibile cellula dell'IS in Italia non ce ne sono", il vicepresidente del Copasir afferma: "Qualche pazzo della Jihad, già presente nel nostro Paese, potrebbe tentare di colpire Papa Francesco. Non si esclude l'azione di uno o più lupi solitari".

Cresce la pressione mediatica intorno ai jihadisti dello Stato Islamico. Nonostante Angelino Alfano abbia riferito alla Camera che "non si registrano al momento evidenze investigative in ordine a progettualità concrete, dirette contro l'Italia, da parte dello Stato Islamico", il vicepresidente del Copasir (Comitato di controllo dei servizi segreti) Giuseppe Esposito dichiara a Il Giornale: "Qualche pazzo della Jihad, già presente nel nostro Paese, potrebbe tentare di colpire Papa Francesco". Esposito ricorda che "all'inizio di luglio al-Baghdadi (che si è autoproclamato Califfo, ndr) ha espressamente dichiarato che colpiranno Roma considerando il Vaticano un nemico". Alfano aveva sottolineato: "Secondo una certa analisi, la nostra capitale, di cui è vagheggiata la conquista, sarebbe richiamata con riferimento al suo valore simbolico, cioè in ragione della sua importanza millenaria nella storia del continente europeo e dell'intera civiltà occidentale, piuttosto che come concreto luogo fisico, - aggiungendo però - ma non sarebbe prudente dare alle parole di al-Baghdadi un significato esclusivamente metaforico, minimizzandone il senso di una minaccia concreta". Ed infatti, Esposito ammette: "Ad oggi evidenze investigative concrete su una possibile cellula non ce ne sono, ma - precisa - questo non esclude l'azione di uno o più lupi solitari". Per questo motivo, "la sicurezza del Santo Padre è stata rafforzata". Anche l'ambasciatore iracheno in Vaticano, Habeeb Al Sadr, non sembra avere dubbi: "Papa Francesco è un bersaglio. I nostri analisti e l'intelligence fanno ipotesi in tal senso. Lo Stato Islamico punta al clamore mediatico, basta vedere le decapitazioni. Non escluderei che l'ISIS arrivi a colpirlo". Si teme quindi che Papa Francesco possa essere a rischio attentato durante la sua visita in Albania, in programma il 21 settembre.

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