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Papa Francesco in Sardegna a Cagliari: arriva in "una periferia a vario titolo"

Papa Francesco "incomincia la sua conoscenza delle regioni italiane da una periferia a vario titolo" spiega l'arcivescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio. E' tutto pronto per la visita di Papa Francesco in Sardegna, a Cagliari, dove sono attesi oltre 350mila pellegrini. Oltre alla visita presso il Santuario di Nostra Signora di Bonaria di Cagliari, Papa Francesco ha in programma diversi incontri, tra cui quello con i rappresentati del mondo del lavoro e i giovani.

Papa Francesco incomincia la sua conoscenza delle regioni italiane "da una periferia a vario titolo" come definisce la Sardegna l'arcivescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio, intervistato da Adriana Masotti di Radio Vaticana. Dopo la visita pastolare a Lampedusa, Papa Francesco approda quindi a Cagliari, atteso da 350mila pellegrini. Il Pontefice toccherà terra sarda alle ore 8:00, quando atterrerà all'aeroporto di Elmas, dove sarà accolto da varie autorità dell'isola, tra cui il il sindaco di Cagliari Massimo Zedda che ricorda come la città ospiterà "il quarto Papa in quarant'anni, un record che poche città al mondo possono vantare".

Il primo incontro di Papa Francesco in Sardegna è però dedicato al mondo del lavoro, in Largo Carlo Felice. Ad attendere il Pontefice ci saranno circa 8mila lavoratori, e tra questi un disoccupato, un rappresentante del mondo agropastorale e un imprenditore racconteranno a Papa Francesco "il quotidiano alternarsi di prospettive e fallimenti, di speranze e di delusioni che ben conosce chi, ogni giorno, è in prima linea per tutelare e far valere il prezioso diritto di tutti al lavoro" come sottolinea l'Acli di Cagliari. "La Sardegna è stata da sempre e ha ripreso adesso, purtroppo, ad essere terra di emigrazione" ricorda anche mons. Arrigo Miglio, precisando come questa sia "una vera e propria emorragia di giovani". "Il mondo del lavoro vuole dire al Papa la propria sofferenza, la sofferenza di chi è disoccupato, la sofferenza della precarietà - continua mons. Miglio - Per questo, tutta la Sardegna ha accolto subito la delicatezza di Papa Francesco che sì, viene per la Madonna di Bonaria, ma incomincia la sua conoscenza delle regioni italiane proprio da una periferia a vario titolo".

Subito dopo, Papa Francesco proseguirà il suo percorso in via Roma su un'auto scoperta, diretta verso il Santuario di Nostra Signora di Bonaria di Cagliari, dove il Santo Padre incontrerà i malati all'interno della Basilica. Alle 10,30 inizierà invece la Santa Messa nel piazzale antistante il Santuario mentre alle 12:00, come di consueto, Papa Francesco reciterà l'Angelus. Dopo il pranzo con i vescovi sardi, nel Pontificio Seminario regionale di Cagliari, Papa Francesco alle ore 15:00 incontrerà nella Cattedrale di Cagliari i poveri della Caritas e i detenuti del carcere minorile e di Buoncammino. Proprio oggi su Twitter il Papa ricorda come "La vera carità richiede un po' di coraggio: - ed esorta - superiamo la paura di sporcarci le mani per aiutare i più bisognosi".

La visita di Papa Francesco in Sardegna proseguirà quindi alle ore 16:00, quando incontrerà il mondo della cultura nell'Aula Magna della Pontificia Facoltà teologica della Sardegna. Infine, Papa Francesco approderà alle ore 17:00 a Largo Carlo Felice, attrezzato con diversi maxi schermi, dove è in programma, al termine dell'evento "Getta le tue reti", l'incontro con i giovani sardi. Mons. Moglio spiega che "i giovani hanno impostato come preparazione a questa visita anche l'evento della Gmg a Rio: un gruppo di 40 giovani è stato a Rio de Janeiro, gli altri hanno seguito qui, dalle loro parrocchie - sottolineando - E soprattutto, per tutta la Sardegna abbiamo indetto una novena di preparazione, proprio perché la parte organizzativa esteriore non prevalga". Il rientro di Papa Francesco in Vaticano è previsto invece intorno alle ore 19.30.

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