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Papa Francesco è papa nero Nostradamus? No, è Sogno di Innocenzo III

Qualcuno vede già Papa Francesco, poiché dell'ordine dei gesuiti, il papa nero della profezia di Nostradamus che anticipava la fine del mondo (passando anche per la profezia di Malachia). Papa Francesco, invece, sembra avere molte più affinità con il "Sogno di Innocenzo III" che predisse "la colonna della Chiesa".

Come era facile prevedere, le speculazioni "leggendarie" intorno a Papa Francesco non sono tardate ad arrivare. Papa Francesco, che i cardinali sono andati a prendere "quasi alla fine del mondo", essendo un gesuita ha scatenato infatti le fantasie degli apocalittici. Poiché la massima autorità della Compagnia di Gesù è il Preposito generale, meglio conosciuto come papa nero, ecco che il gesuita Papa Francesco ha evocato in qualcuno la secolare (quanto mai incerta) profezia di Nostradamus. Profezia su un papa nero che precederebbe la fine del mondo, spesso associata, impropriamente, alla altrettanto incerta (anche per l'origine) profezia di Malachia sull'ultimo papa. Invece che andare ad interpretare le enigmatiche centurie di Nostradamus sul papa nero e la Chiesa (che i più indicano nella Centuria X Quartina 91; Centuria V Quartina 92; Centuria V Quartina 46; Centuria VI Quartina 82), chi è in cerca di "preveggenze" su Papa Francesco potrà probabilmente trovare molte più affinità nel Sogno di Innocenzo III.

Il Sogno di Innocenzo III è la sesta delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto. La didascalia che accompagna l'affresco descrive così la scena raffigurata: "Come il papa vedeva la basilica lateranense esser già prossima alla rovina; la quale era sostenuta da un Poverello, mettendole sotto il proprio dosso perché non cadesse". Leggenda vuole che durante un sogno, Papa Innocenzo III (dal 1198 al 1216) vedesse Francesco d'Assisi intento a sorreggere la Basilica del Laterano, che all'epoca rappresentava quello che oggi è San Pietro in Vaticano, cioè il cuore della Chiesa. Esattamente come viene raffigurato nell'affresco, la Basilica del Laterano stava per crollare (quindi la Chiesa) e l'umile Francesco la sorregge. San Francesco viene quindi rappresentato eloquentemente come la "colonna della Chiesa".

E che Papa Francesco, che ha scelto di portare il nome del Santo di Assisi, sarà sicuramente una colonna della Chiesa lo si evince già dalla sua prima omelia, pronunciata nella Messa "pro Ecclesia" . Davanti a tutti i cardinali che lo hanno eletto 265esimo successore di Pietro, Papa Francesco infatti afferma: "Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce, e quando confessiamo un Cristo senza Croce non siamo discepoli del Signore. Siamo mondani, siamo vescovi, preti, cardinali, papi, ma non discepoli del Signore - e si augura - Io vorrei che tutti noi, dopo questi giorni di grazia, abbiamo il coraggio di camminare alla presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore che ha versato sulla Croce; e di confessare l'unica gloria: Cristo Crocifisso. Ecco, così la Chiesa andrà avanti".

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