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Papa Francesco all'Angelus: missione cristiani è rendere feconda l'umanità

"I cristiani, nuovo Israele, ricevono dunque una missione nei confronti di tutti gli uomini: con la fede e con la carità possono orientare, consacrare, rendere feconda l'umanità" afferma Papa Francesco prima della recita dell'Angelus, commentando le parole del Vangelo di questa domenica: «Voi siete il sale della terra … Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,13.14)". Papa Francesco rivolge poi un pensiero alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 augurandosi che i Gioghi in Russia siano "una vera festa dello sport e dell'amicizia".

"I cristiani, nuovo Israele, ricevono dunque una missione nei confronti di tutti gli uomini: con la fede e con la carità possono orientare, consacrare, rendere feconda l'umanità. Tutti noi battezzati siamo discepoli missionari e siamo chiamati a diventare nel mondo un vangelo vivente: con una vita santa daremo 'sapore' ai diversi ambienti e li difenderemo dalla corruzione, come fa il sale; e porteremo la luce di Cristo con la testimonianza di una carità genuina" spiega Papa Francesco prima della recita dell'Angelus, commentando le parole del Vangelo di questa domenica quando "Gesù dice ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra ... Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,13.14)". Papa Francesco però avverte: "Ma se noi cristiani perdiamo sapore e spegniamo la nostra presenza di sale e di luce, perdiamo l'efficacia". Il Santo Padre sottolinea infatti quanto sia "molto bello conservare la luce che abbiamo ricevuto da Gesù, custodirla, conservarla" perché "il cristiano dovrebbe essere una persona luminosa, che porta luce, che sempre dà luce! Una luce che non è sua, ma è il regalo di Dio, è il regalo di Gesù". Proprio per questo, precisa quindi Papa Francesco, "se il cristiano spegne questa luce, la sua vita non ha senso: è un cristiano di nome soltanto, che non porta la luce, una vita senza senso".

Dopo la recita dell'Angelus, Papa Francesco rivolge un pensiero alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, salutando da Piazza San Pietro "gli organizzatori e tutti gli atleti" ed auspicando che questi Giochi olimpici in Russia siano "una vera festa dello sport e dell'amicizia". Papa Francesco poi ribadisce di stare pregando "per quanti stanno soffrendo danni e disagi a causa di calamità naturali, in diversi Paesi, anche qui a Roma" e assicura: "Sono loro vicino. La natura ci sfida ad essere solidali e attenti alla custodia del creato, anche per prevenire, per quanto possibile, le conseguenze più gravi".

Infine, Papa Francesco rammenta che martedì 11 febbraio verrà celebrata la memoria della Beata Vergine di Lourdes ma anche la Giornata Mondiale del Malato. Il Pontefice, rivolgendo un pensiero anche a tutti gli operatori sanitari per il loro "prezioso lavoro", spiega che la Giornata Mondiale del Malato è quindi "l'occasione propizia per mettere al centro della comunità le persone malate. - aggiungendo - Pregare per loro e con loro, stare loro vicini". Papa Francesco ricorda quindi che il Messaggio per questa Giornata "è ispirato ad una espressione di San Giovanni: Fede e carità: 'Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli' (1 Gv 3,16). - e suggerisce - In particolare, possiamo imitare l'atteggiamento di Gesù verso i malati, malati di ogni genere: il Signore si prende cura di tutti, condivide la loro sofferenza e apre il cuore alla speranza". Prima di salutare i fedeli radunati a Piazza San Pietro e augurare loro, come di consueto, buon pranzo, Papa Francesco evidenzia infine che "l'atteggiamento generoso e cristiano verso i malati è sale della terra e luce del mondo. - e prega - La Vergine Maria ci aiuti a praticarlo, e ottenga pace e conforto per tutti i sofferenti".

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