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Papa Francesco: Vescovo di Roma in giorno Festa Divina Misericordia

Papa Francesco si insedierà sulla cattedra del Vescovo di Roma il 7 aprile 2013, il giorno della Festa della Divina Misericordia, giorno "di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori" in cui Gesù, come annunciato a suor Faustina Kowalska, riverser "tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Misericordia" di Dio.

E' dall'inizio che Papa Francesco delinea il suo Pontificato, che segue il solco dalla Misericordia di Dio. La Misericordia del Signore è stata al centro del primo Angelus di Papa Francesco, ma non solo. Tante altre volte Papa Francesco ha ricordato la Misericordia di Dio, e non stupisce quindi il fatto che sia domenica 7 aprile (ore 17:30) il giorno del suo insediamento sulla cattedra del Vescovo di Roma, nel corso della solenne celebrazione eucaristica che si terrà nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Il 7 aprile è infatti la Festa della Divina Misericordia, istituita il 30 aprile 2000 da Papa Giovanni Paolo II, quando è stata santificata, a Piazza San Pietro, suor Faustina Kowalska, scelta dal Signore come "segretaria e apostola della sua Misericordia per trasmettere, mediante lei, un grande messaggio al mondo". Ma a caratterizzare il Papato di Francesco sembra essere anche il numero 13, giorno della Madonna. Alcuni fanno notare come l'Habemus Papam che annunciava l'elezione di Jorge Mario Bergoglio è stato infatti pronunciato alle ore 20:13, chiudendo quindi la sede vacante esattamente 13 giorni e 13 minuti dopo le dimissioni di Benedetto XVI, del 2013. E 13 anni dopo l'istituzione della Festa della Divina Misericordia, Papa Francesco si insedierà sulla cattedra del Vescovo di Roma.

A volere la Festa della Divina Misericordia è stato lo stesso Gesù, come chiaramente espresso a suor Faustina Kowalska. Nel 1934 suor Faustina, che aveva un rapporto oltre che molto diretto anche molto schietto con Gesù, faceva notare al Signore: "Sono molto stupita per il fatto che mi ordini di parlare di questa festa della Misericordia, quando tale festa, a quanto mi dicono, esiste già. Quindi perché dovrei parlarne?" ("Diario, la misericordia divina nella mia anima" Santa Maria Faustina Kowalska; Libreria Editrice Vaticana, traduzione Edoardo Ravaglia). La risposta di Gesù è eloquente (ovviamente): "Chi mai ne è informato tra la gente? Nessuno. E perfino coloro che debbono proclamare e dare delle istruzioni alla gente su questa Misericordia, spesso essi stessi non lo sanno. Per questo desidero che questa immagine venga solennemente benedetta la prima domenica dopo Pasqua e che riceva culto pubblico, in modo che tutti possano esserne informati". Secondo il volere di Gesù, la Festa della Divina Misericodia deve essere celebrata la prima domenica dopo Pasqua per sottolineare la stretta unione che esiste tra il mistero pasquale della Salvezza e la Festa. La stessa suor Faustina Kowalska spiega: "Ora vedo che l'opera della redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore".

L'importanza della Festa della Divina Misericordia risiede nel fatto che in quel giorno "sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine". E' Gesù ad esprimere a suor Faustina Kowalska il desiderio che si celebri solennemente la Festa della Divina Misericordia, dicendole: "Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. L'anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. (...) L'umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della Mia Misericordia".

Ma la Festa della Divina Misericordia deve essere preceduta dalla Novena, che consiste nella recita della Coroncina alla Misericordia preceduta dalle preghiere dettate da Gesù stesso a suor Faustina e va recitata ogni giorno a partire dal Venerdì Santo (oggi) per nove giorni consecutivi. Questa Novena è stata desiderata da Gesù stesso che ha detto a proposito di essa che "elargirà grazie di ogni genere", a patto che chi la recita si sia confessato e metta in pratica le condizioni richieste dal Culto alla Divina Misericordia, e cioè: fiducia in Dio e atti di carità verso il prossimo. Gesù dice a suor Faustina Kowalska: "Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte. Ogni giorno condurrai al mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun'anima che condurrai alla fonte della mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio le grazie per queste anime per la mia dolorosa passione".

Le altre forme di culto alla Divina Misericordia sono la Venerazione dell'immagine di Gesù Misericordioso, la preghiera della Coroncina alla Divina Misericordia (anche oltre ai nove giorni precedenti la Festa), la preghiera delle "ore tre del pomeriggio" che è L'Ora della Misericordia e la diffusione del culto.

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