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Papa Francesco Sri Lanka: libertà religiosa è diritto umano fondamentale

Prosegue il viaggio apostolico di Papa Francesco in Sri Lanka e Filippine. Durante la Santa Messa per la Canonizzazione del Beato Giuseppe Vaz, Papa Francesco evidenzia come il primo Santo dello Sri Lanka abbia vissuto "come noi, in un periodo di rapida e profonda trasformazione", chiarendo che "la libertà religiosa è un diritto umano fondamentale".

Prosegue il viaggio apostolico di Papa Francesco in Sri Lanka e Filippine. Questa mattina il Santo Padre si è recato presso il Parco urbano Galle Face Green di Colombo dove ha presieduto la Santa Messa per la Canonizzazione del Beato Giuseppe Vaz, primo Santo dello Sri Lanka. Nel corso della sua omelia, Papa Francesco ha voluto focalizzare "tre ragioni" che fanno di San Giuseppe Vaz un "esempio e un maestro", attualizzandole ai giorni nostri.

La prima, risiede nel fatto che è stato "un sacerdote esemplare", con Papa Francesco che sottolinea: "Come noi, egli è vissuto in un periodo di rapida e profonda trasformazione; i cattolici erano una minoranza e spesso divisa all’interno; si verificavano ostilità, perfino persecuzioni, all’esterno. Ciò nonostante, poiché egli fu costantemente unito nella preghiera al Signore crocifisso, fu in grado di diventare per tutta la popolazione un’icona vivente dell’amore misericordioso e riconciliante di Dio". Papa Francesco evidenzia poi "l'importanza di superare le divisioni religiose nel servizio della pace" come ha fatto San Giuseppe Vaz, specificando: "La libertà religiosa è un diritto umano fondamentale. Ogni individuo dev'essere libero, da solo o associato ad altri, di cercare la verità, di esprimere apertamente le sue convinzioni religiose, libero da intimidazioni e da costrizioni esterne. Come ci insegna la vita di Giuseppe Vaz, l’autentica adorazione di Dio porta non alla discriminazione, all’odio e alla violenza, ma al rispetto per la sacralità della vita, al rispetto per la dignità e la libertà degli altri e all’amorevole impegno per il benessere di tutti". Infine, Papa Francesco chiarisce che san Giuseppe Vaz "ci offre un esempio di zelo missionario", precisando: "sapeva come offrire la verità e la bellezza del Vangelo in un contesto multi-religioso, con rispetto, dedizione, perseveranza e umiltà. Questa è la strada anche per i seguaci di Gesù oggi. Siamo chiamati ad 'uscire' con lo stesso zelo, con lo stesso coraggio di san Giuseppe, ma anche con la sua sensibilità, con il suo rispetto per gli altri, con il suo desiderio di condividere con loro quella parola di grazia (cfrAt 20,32) che ha il potere di edificarli. Siamo chiamati ad essere discepoli missionari".

Nel primo pomeriggio il Santo Padre si è recato al Santuario di Nostra Signora del Rosario a Madhu, nel nord dell’Isola, dove ha guidato la celebrazione mariana ed ha innalzato una preghiera particolare a Maria per il consolidamento nel Paese della pace raggiunta nel 2009, al termine di un conflitto trentennale. Presenti anche i rappresentanti di famiglie Tamil e Singalesi particolarmente provate dalle ostilità.

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