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Papa Francesco: Messa a Santa Marta non è gita turistica, ma teofania

Papa Francesco, nell'omelia di oggi a Santa Marta, torna ancora una volta sull'importanza non di "andare" a Messa ma di "partecipare" alla Messa. La celebrazione della Messa infatti, ricorda Papa Francesco, è una teofania, che significa letteralmente "manifestazione di Dio". Proprio per questo, Papa Francesco ricorda che la Messa a Santa Marta non è una "gita turistica".

Papa Francesco torna ancora una volta sull'importanza non di "andare" a Messa ma di "partecipare" alla Messa. Nell'omelia a Santa Marta, Papa Francesco riprende infatti la prima lettura che parla di una teofania di Dio ai tempi del re Salomone, quando il Signore scende come nube sul Tempio, che viene riempito della gloria di Dio. Il significato di teofania è, letteralmente, manifestazione di Dio (dal greco theophàneia), e per questo Papa Francesco sottolinea come "nella Messa, la presenza del Signore è reale, proprio reale". "La celebrazione liturgica non è un atto sociale, un buon atto sociale; non è una riunione dei credenti per pregare assieme. E' un'altra cosa. - chiarisce Papa Francesco - Nella liturgia, Dio è presente". Il Santo Padre ricorda infatti che "quando noi celebriamo la Messa, noi non facciamo una rappresentazione dell'Ultima Cena (...) è proprio l'Ultima Cena. E' proprio vivere un'altra volta la Passione e la morte redentrice del Signore". E' una teofania, appunto perché "il Signore si fa presente sull'altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo. - continua Papa Francesco - Dio si avvicina ed è con noi, e noi partecipiamo al mistero della Redenzione".

Papa Francesco sottolinea poi come "purtroppo tante volte guardiamo l'orologio a Messa, 'contiamo i minuti': - evidenziando - non è l'atteggiamento proprio che ci chiede la liturgia: la liturgia è tempo di Dio e spazio di Dio, e noi dobbiamo metterci lì, nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l'orologio". Sorridendo, poi, lancia una sorta di piccolo rimprovero come fa ogni buon padre, sottolineando: "La liturgia è proprio entrare nel mistero di Dio, lasciarsi portare al mistero ed essere nel mistero. - e aggiunge rivolto ai presenti in Santa Marta - Per esempio, io sono sicuro che tutti voi venite qui per entrare nel mistero; però, forse qualcuno dice: 'Ah, io devo andare a Messa a Santa Marta perché nella gita turistica di Roma c'è andare a visitare il Papa a Santa Marta, tutte le mattine: è un posto turistico, no?' ". Papa Francesco invita quindi "a chiedere al Signore che dia a tutti noi questo 'senso del sacro', questo senso che ci fa capire che una cosa è pregare a casa, pregare in chiesa, pregare il Rosario, pregare tante belle preghiere, fare la Via Crucis, tante cose belle, leggere la Bibbia ... e un'altra cosa è la celebrazione eucaristica" perché "Nella celebrazione entriamo nel mistero di Dio, in quella strada che noi non possiamo controllare: soltanto è Lui l'Unico, Lui la gloria, Lui è il potere, Lui è tutto".

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