le notizie che fanno testo, dal 2010

Melito Porto Salvo: 17enne uccide madre. Papa Francesco: il patto educativo oggi si è rotto

A Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) una studentessa di 17 anni ha ucciso la madre 44enne con la pistola del padre perché le era stato impedito di usare smartphone e computer e quindi di connettersi a Facebook e ai vari social network. Nel maggio scorso, proprio 5 giorni prima del matricidio a Melito di Porto Salvo, Papa Francesco in udienza generale avvertiva che "il patto educativo oggi si è rotto".

Desta sgomento la notizia che a Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) una studentessa di 17 anni ha ucciso la madre 44enne con la pistola del padre perché le era stato impedito di usare smartphone e computer e quindi di connettersi a Facebook e ai vari social network. Il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori denuncia che "dall'ineducazione nasce il capriccio che si trasforma in ira violenta ed assassina". Ma ad avvertire che "il patto educativo oggi si è rotto" era stato anche Papa Francesco. Nel corso dell'udienza generale del 20 maggio scorso (5 giorni prima del matricidio a Melito di Porto Salvo), Papa Francesco aveva infatti puntato il dito contro quegli "intellettuali 'critici' di ogni genere" che "hanno zittito i genitori in mille modi, per difendere le giovani generazioni dai danni – veri o presunti – dell'educazione familiare", evidenziando come la famiglia sia stata "accusata, tra l'altro, di autoritarismo, di favoritismo, di conformismo, di repressione affettiva che genera conflitti". Papa Francesco aveva quindi osservato: "Di fatto, si è aperta una frattura tra famiglia e società, tra famiglia e scuola, - aggiungendo - il patto educativo oggi si è rotto; e così, l'alleanza educativa della società con la famiglia è entrata in crisi perché è stata minata la fiducia reciproca".

Il Santo Padre ha spiegato che "i sintomi" di questa situazione sono molti come per esempio il fatto che "nella scuola si sono intaccati i rapporti tra i genitori e gli insegnanti. - sottolineando - A volte ci sono tensioni e sfiducia reciproca; e le conseguenze naturalmente ricadono sui figli. D'altro canto, si sono moltiplicati i cosiddetti 'esperti', che hanno occupato il ruolo dei genitori anche negli aspetti più intimi dell'educazione. Sulla vita affettiva, sulla personalità e lo sviluppo, sui diritti e sui doveri, gli 'esperti' sanno tutto: obiettivi, motivazioni, tecniche. E i genitori devono solo ascoltare, imparare e adeguarsi. Privati del loro ruolo, essi diventano spesso eccessivamente apprensivi e possessivi nei confronti dei loro figli, fino a non correggerli mai: (...) così i genitori oggi corrono il rischio di autoescludersi dalla vita dei loro figli". Papa Francesco rivolto ai genitori precisa però che "il problema non è solo parlare" e chiarisce: "Anzi, un 'dialoghismo' superficiale non porta a un vero incontro della mente e del cuore. - domandando - Chiediamoci piuttosto: cerchiamo di capire 'dove' i figli veramente sono nel loro cammino? Dov'è realmente la loro anima, lo sappiamo? E soprattutto: lo vogliamo sapere? Siamo convinti che essi, in realtà, non aspettano altro?".

Il Potefice cita quindi l'apostolo Paolo che "ricorda la reciprocità dei doveri tra genitori e figli: «Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino» (Col 3,20-21). - e spiega - Alla base di tutto c'è l'amore, quello che Dio ci dona, che «non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, … tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta» (1 Cor 13,5-6)". Papa Francesco ricorda infine "quanti esempi stupendi abbiamo di genitori cristiani pieni di saggezza umana! Essi mostrano che la buona educazione familiare è la colonna vertebrale dell'umanesimo. - concludendo - Se l'educazione familiare ritrova la fierezza del suo protagonismo, molte cose cambieranno in meglio, per i genitori incerti e per i figli delusi. E' ora che i padri e le madri ritornino dal loro esilio - perché si sono autoesiliati dall'educazione dei figli -, e riassumano pienamente il loro ruolo educativo".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: