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Lombardi respinge accuse a Papa Francesco, da sinistra anticlericale

Padre Federico Lombardi in una dichiarazione respinge totalmente le accuse rivolte a Papa Francesco che in queste ore sono state promosse da "elementi della sinistra anticlericale per attaccare la Chiesa", facendo notare tutta la loro inattendibilità.

Qualcuno comincia già a sospettare che chiunque fosse stato eletto al soglio di Pietro sarebbe stato comunque oggetto di accuse più o meno infamanti da parte di una certa stampa di "matrice anticlericale", come la definisce padre Federico Lombardi. E così, a poche ore dalla sua elezione, Papa Francesco deve aver immeditamente compreso come si possa esser sentito il suo Predecessore Benedetto XVI, che nei suoi anni di Pontificato è stato attaccato praticamente su tutti i fronti. E come alle volte già successo in passato, anche le accuse che sono state lanciate in queste ore verso Papa Francesco non sono proprio "fresche di stampa", come si suol dire. Sono infatti accuse che appartegono "all'uso di analisi storico-sociologiche del periodo dittatoriale fatte da anni da elementi della sinistra anticlericale per attaccare la Chiesa, e devono essere respinte con decisione" sottolinea in una dichiarazione padre Federico Lombardi.

La campagna montata contro Bergoglio da "elementi della sinistra anticlericale" è infatti "ben nota, risale già a diversi anni fa", come fa notare padre Federico Lombardi, che sottolinea come sia "portata avanti da una pubblicazione caratterizzata da campagne a volte calunniose e diffamatorie". "La matrice anticlericale di questa campagna e di altre accuse contro Bergoglio è nota ed evidente" ribadisce ancora Lombardi, che spiega: "L'accusa si riferisce al tempo in cui Bergoglio non era ancora Vescovo, ma superiore dei Gesuiti in Argentina, e a due sacerdoti che sono stati rapiti e che lui non avrebbe protetto. Questa è l'accusa. Non vi è mai stata una accusa concreta e credibile nei suoi confronti. La giustizia argentina lo ha interrogato una volta come persona informata sui fatti e non gli ha mai imputato nulla. - aggiungendo - Egli ha negato in maniera documentata le accuse. Vi sono invece moltissime dichiarazioni che dimostrano quanto Bergoglio fece per proteggere molte persone nel tempo della dittatura militare".

Padre Federico Lombardi ricorda infine come sia "ben noto il ruolo di Bergoglio una volta diventato Vescovo nel promuovere la richiesta di perdono della Chiesa in Argentina per non aver fatto abbastanza nel tempo della dittatura", ed evidenzia come anche Adolfo Maria Pérez Esquivel, premio Nobel per la Pace nel 1980 proprio per le sue denunce contro gli abusi della dittatura militare argentina negli anni Settanta, abbia affermato come Bergoglio non sia "mai stato complice della dittatura". "Dichiarazione questa da prendere con molta attenzione - fa notare Lombardi - perché Pérez Esquivel non è tradizionalmente favorevole alla Chiesa". Infine, nel sottolineare ancora una volta come le accuse "non sono attendibili e non hanno motivo oggi di mettere un'ombra sulla figura di Papa Francesco", padre Federico Lombardi rammenta inoltre come "questa mattina un sacerdote, un gesuita-tedesco, cioè quello sopravvissuto tra i due sacerdoti che erano stati sequestrati molti anni fa, e quindi erano oggetto dell'episodio a cui si rivolgono queste accuse, ha fatto in Germania, in tedesco, una dichiarazione in cui racconta la vicenda, in cui dice che dopo questa vicenda aveva incontrato, anche con l'altro sacerdote ai tempi ancora vivo, Bergoglio, che allora era Vescovo di Buenos Aires, ed avevano concelebrato la messa insieme, ed avevano avuto una pubblica manifestazione di armonia e accordo".

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