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Detenuti Larino contro scomunica Papa Francesco: allora a Messa non andiamo

L'arcivescovo di Campobasso, mons. Giancarlo Bregantini, rivela che i circa 200 detenuti nella Sezione di alta sicurezza del carcere di Larino (Molise) hanno protestato contro la scomunica pubblica di Papa Francesco affermando: "Se siamo scomunicati, a Messa non vale la pena andarci".

L'arcivescovo di Campobasso, mons. Giancarlo Bregantini, rivela nel corso di una intervista di Antonella Palermo per Radio vaticana, che i circa 200 detenuti nella Sezione di alta sicurezza del carcere di Larino (Molise) hanno protestato contro la scomunica pubblica dei mafiosi di Papa Francesco affermando: "Se siamo scomunicati, a Messa non vale la pena andarci". "E' una cosa sorprendente che conferma quanto il Papa parlando, incida nelle coscienze" sottolinea mons. Bregantini, spiegando che i detenuti hanno parlato della questione con il cappellano, che ieri ha quindi invitato "il vescovo al carcere per parlare e spiegare il senso dell’intervento del Papa". Mons. Bregantini aggiunge: "Questo dimostra come non sia vero che dire certe cose, sia clericalismo; in realtà le parole di Papa Francesco, come quelle della Chiesa e di Gesù Cristo, hanno sempre una valenza etica che diventa poi sempre culturale ed economica, quindi con grandi riflessi politici". Anche Angelino Alfano ammette infatti che la scomunica pubblica dei mafiosi è "l’unica strada per una vera e propria rivoluzione sociale".

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