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Raid USA in Libia: Italia è invece semplice spettatrice, dice Romani (Forza Italia)

"Al di là della retorica delle dichiarazioni di plauso dell'azione degli Stati Uniti in Libia, ci si affretta a negare ogni coinvolgimento o supporto ai raid, relegando il nostro Paese al ruolo di spettatore di una storia che siamo chiamati a contribuire a scrivere", comunica il parlamentare azzurro Paolo Romani.

"Si dimostra ancora una volta la totale irrilevanza del governo italiano nello scenario politico internazionale, finanche nel contesto Mediterraneo: a fronte della responsabilità quotidiana di provvedere al salvataggio in mare dei migranti, che vede impegnata in prima linea la nostra Marina, quando si tratta di intervenire con operazioni di contrasto e contenimento del terrorismo direttamente nei territori libici, origine del flusso migratorio, spicca l'assenza dell'Italia" afferma in una nota il senatore di Forza Italia Paolo Romani.

"Al di là della retorica delle dichiarazioni di plauso dell'azione degli Stati Uniti in Libia, ci si affretta a negare ogni coinvolgimento o supporto ai raid, relegando il nostro Paese al ruolo di spettatore di una storia che siamo chiamati a contribuire a scrivere. - dichiara - Le operazioni statunitensi avviate si svolgono infatti in coordinamento con le forze del governo libico di unità nazionale e su richiesta dello stesso premier Serraj ed hanno colpito e colpiranno obiettivi strategici - come depositi di munizioni, armi di grosso calibro, mezzi militari e nodi di comando - della nuova capitale del Daesh a Sirte, a soli 300 km dalle nostre coste. Dalla prima azione coordinata contro il terrorismo islamico richiesta dal governo legittimo libico, l'Italia non doveva tirarsi indietro: non possiamo essere spettatori delle responsabilità che altri si assumono".

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