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PD SEL UDC: polo della speranza? Ferrero: "non apre nessuna speranza"

Rifondazione Comunista boccia il "polo della speranza", cioè l'alleanza tra PD, SEL e UDC perché "non si pone nemmeno lontanamente l'obiettivo di rovesciare le decisioni assunte dal governo Monti" come spiega il segretario Paolo Ferrero, e quindi "non apre nessuna speranza".

Nichi Vendola si candida alle primarie del PD con l'obbiettivo di diventare il candidato Premier di un'alleanza che si dovrebbe chiamare "polo della speranza". Un nome che piace anche a Pierluigi Bersani che, dopo l'incontro con Vendola, ha commentato sorridente "è un bel titolo". Nichi Vendola apre a Casini con una dichiarazione che ha lasciato freddi anche molti iscritti di SEL: "Tutti coloro che intendono condividere un'agenda di governo che ha al centro un pacchetto rilevante di diritti sociali e di diritti civili sono i benvenuti", ha spiegato Vendola ad un cronista che lo incalzava sulla possibilità di una alleanza con Casini. Ma già pochi secondi prima Vendola aveva già fatto intendere le sue intenzioni con la seguente perifrasi: "abbiamo discusso (con Bersani, ndr) della necessità quindi di costruire una coalizione larga, plurale, capace davvero di rappresentare, diciamo, un credibile punto di svolta nella vicenda italiana". Ma nel variegato mondo della sinistra c'è qualcuno, come Paolo Ferrero, che non è rimasto per niente "emozionato" dalle parole di Nichi Vendola, né vede nella "coalizione larga e plurale" quel "credibile punto di svolta nella vicenda italiana". Ferrero in una nota taglia ogni possibilità di far parte del "popolo della speranza". Premette il segretario di Rifondazione Comunista: "Il governo Monti ha pesantemente aggravato la situazione italiana provocando l'aumento della disoccupazione, una gravissima recessione e la demolizione dei diritti dei lavoratori, a partire dall'articolo 18. Nessuna uscita dalla crisi economica e sociale è possibile senza mettere in discussione queste scelte – a partire dal Fiscal Compact - che sono destinate a fare danni per un ventennio". Paolo Ferrero quindi taglia corto: "Per questo l'alleanza tra PD, SEL e UDC - che non si pone nemmeno lontanamente l'obiettivo di rovesciare le decisioni assunte dal governo Monti – non apre nessuna speranza". Insomma, il "polo della speranza", polo dal sapore obamiano che farà produrre magliette e cartelli di Vendola HOPE , non convince Ferrero e chi è rimasto comunista, o forse anche solamente "di sinistra". Conclude il segretario di Rifondazione: "Per questo è necessario oggi costruire uno schieramento alternativo e di sinistra, che parta dal rovesciamento delle politiche e sociali di Monti e si candidi a governare il paese mettendo al centro la giustizia sociale e la messa in discussione dei diktat europei".

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