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BCE: stop liquidità a Grecia. Ferrero: inaccettabile, 6 febbraio davanti Bankitalia

La BCE sospende il finanziamento alle banche greche, e Matteo Renzi plaude la decisione definendola una scelta "legittima". Sembra che in Italia solo la sinistra di Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista) si senta davvero vicina al governo di Syriza guidato da Alexis Tsipras e organizza per venerdi 6 febbraio, alle ore 18:00, una manifestazione davanti alla sede di Bankitalia a Roma.

L'Europa sembra intenzionata ad abbandonare la Grecia al suo destino, tanto che la Banca centrale europea ha sospeso il finanziamento alle banche greche, revocando loro la possibilità di consegnare in garanzia titoli del debito pubblico di Atene in cambio di liquidità. E mentre la Germania afferma che le misure annunciate dal nuovo governo ellenico "non vanno nella direzione giusta", Matteo Renzi difende la scelta della BCE definendola "legittima". Sembra che in Italia solo la sinistra di Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista) si senta davvero vicina al governo di Syriza guidato da Alexis Tsipras, tanto da organizzare per venerdi 6 febbraio, alle ore 18:00, una manifestazione davanti alla sede di Bankitalia in via XX Settembre a Roma contro "la dittatura dei banchieri". In una nota, Paolo Ferrero chiarisce: "E' inaccettabile che la democrazia in Europa sia sottomessa alle volontà dei banchieri che difendono i loro privilegi e usano la speculazione contro il legittimo governo greco. - e aggiunge - E' vergognoso che Renzi appoggi le misure della BCE contro il popolo greco e quindi contro tutti i popoli europei, a partire da quello italiano, mostrandosi ancora una volta per quello che è: un servo privo di ogni dignità che blatera contro l’austerità ma è fedele esecutore degli ordini della Merkel".

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