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Con riforma si supera la frammentazione del Terzo Settore, dice Beni (PD)

"Con il voto di ieri, la Camera ha approvato definitivamente la legge delega per la riforma del Terzo Settore. Pur senza cancellare le peculiarità delle diverse forme organizzative, si supera la frammentazione del Terzo Settore con la creazione di un unico Codice che raccoglie e armonizza le norme vigenti", comunica il deputato PD Paolo Beni.

"Con il voto di ieri, la Camera ha approvato definitivamente la legge delega per la riforma del Terzo Settore. Un provvedimento di portata storica, atteso da anni dalle migliaia di organizzazioni di volontariato, associazioni, cooperative e imprese sociali che costituiscono l'universo delTerzo Settore e rappresentano una risorsa vitale della società italiana. Uno straordinario serbatoio di energie di volontariato e partecipazione civica, costruttore di coesione sociale e buona economia protesa al bene comune" sottolinea in una nota Paolo Beni, deputato del PD.
"Da tempo - prosegue - queste realtà chiedevano un intervento legislativo che colmasse le lacune e le incongruenze di una legislazione di riferimento ricca ma frammentata per dar vita ad una disciplina organica più efficace e armonica. Con questa riforma per la prima volta avremo nel nostro ordinamento una definizione giuridica che precisa natura e finalità, forma costitutiva e vincoli statutari degli enti di Terzo Settore, nonché i campi nei quali svolgono le loro attività di utilità sociale". "Pur senza cancellare le peculiarità delle diverse forme organizzative, si supera la frammentazione del Terzo Settore con la creazione di un unico Codice che raccoglie e armonizza le norme vigenti, di un unico sistema di registrazione e di un nuovo organismo nazionale di rappresentanza degli enti. - chiarisce quindi - Si riorganizza il sistema delle agevolazioni fiscali e si introduce un più efficace sistema di verifica e controllo coinvolgendo gli stessi enti in un leale rapporto con le istituzioni".
"Nel suo insieme, - assicura quindi il parlamentare - una riforma che contribuirà a semplificare, fare chiarezza, sostenere e incentivare le molte forme con cui si esprime l'iniziativa dei cittadini impegnati per il bene comune. Ora ci auguriamo che il governo completi rapidamente il lavoro con il varo dei decreti attuativi, sempre tenendo aperto il confronto costruttivo con gli enti del Terzo Settore che finora ha dato buoni frutti".

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