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Caporalato: ok contrastarlo ma no a inasprimento pene su sicurezza e di igiene, dice Pelino (Fi)

"Contrastare il fenomeno del caporalato è un obbligo anche morale per il legislatore. Ma non si può prevedere una pena da uno a sei anni per la violazione delle norme di sicurezza e di igiene", spiega in un comunicato la senatrice di FI Paola Pelino.

"Contrastare il fenomeno del caporalato è un obbligo anche morale per il legislatore. L'intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura è una pratica criminale non più tollerabile. Si approfitta dei bisogni di uomini e donne in evidente difficoltà economica per sottoporli a turni di lavoro massacranti e spesso senza alcuna tutela contrattuale. Una piaga sociale che va sanata anche con la durezza delle pene. Bisogna però distinguere tra comportamento e comportamento" precisa in una nota la rappresentante di Forza Italia Paola Pelino.

"Non si può prevedere una pena da uno a sei anni per la violazione delle norme di sicurezza e di igiene. Si tratta di una condotta censurabile, ma l'inasprimento della sanzione penale in un caso che appare oggettivamente fuori contesto e di minore entità rispetto allo sfruttamento del lavoro ci fa perdere di vista il vero obiettivo del provvedimento. - chiarisce la senatrice - Forza Italia ha presentato alcuni emendamenti a tutela degli imprenditori agricoli. Una categoria che rappresenta un settore trainante per la nostra economia, nonostante le continue vessazioni alle quali, con la complicità dell'Europa, il governo la sottopone".

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