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Vaticano riconosce ufficialmente lo Stato della Palestina. Israele si rammarica

Il Vaticano riconosce ufficialmente lo Stato della Palestina. Questa mattina, infatti, nel Palazzo Apostolico Vaticano, è stato firmato l'Accordo Globale tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina. Israele ha affermato di essere "rammaricata per la decisione del Vaticano di riconoscere ufficialmente l'Autorità palestinese come uno Stato".

Il Vaticano riconosce ufficialmente lo Stato della Palestina. Questa mattina, infatti, nel Palazzo Apostolico Vaticano, è stato firmato l'Accordo Globale tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina. L'intesa fa seguito all'Accordo Base che era stato firmato tra la Santa Sede e l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) il 15 febbraio 2000 ed è il risultato dei negoziati affidati a una Commissione bilaterale nel corso degli ultimi anni. L'accordo "riguarda aspetti essenziali della vita e dell'attività della Chiesa nello Stato di Palestina" e riafferma al contempo "il sostegno per una soluzione negoziata e pacifica della situazione nella regione". Il Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati ha auspicato che l'accordo possa costituire "uno stimolo per porre fine in modo definitivo all'annoso conflitto israeliano-palestinese, che continua a provocare sofferenze ad ambedue le parti". Non si è fatta però attendere la reazione di Israele che, attraverso il suo Ministero degli Esteri, ha affermato di essere "rammaricata per la decisione del Vaticano di riconoscere ufficialmente l'Autorità palestinese come uno Stato". Israele sostiene quindi che l'accordo "danneggia gli sforzi internazionali per convincere l'Autorità palestinese a riprendere i negoziati diretti con Israele". Infine, Israele "si rammarica" poiché l'accordo tra Santa Sede e Palestina andrebbe a ledere "i diritti storici del popolo ebraico in Terra d'Israele e luoghi sacri del giudaismo a Gerusalemme". Il Ministero degli Esteri quindi avvisa: "Israele studierà l 'accordo nei dettaglio, e valuterà le sue implicazioni per la futura cooperazione tra Israele e Vaticano".

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