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Palestina chiede riconoscimento ONU. Obama dice no.Netanyahu ringrazia

L'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) chiede al Consiglio di sicurezza di venir riconosciuto come membro dell'ONU, ma Barack Obama annuncia già il suo veto, se sarà necessario. E Benjamin Netanyahu vorrebbe dargli, per questo, "una medaglia al valore".

L'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) chiederà venerdì al Consiglio di sicurezza di approvare la richiesta di veder riconosciuto come membro dell'ONU lo Stato palestinese. Per giungere a tale status servono almeno 9 voti su 15, ma gli Stati Uniti hanno già annunciato che porranno il loro veto se sarà necessario. Per il presidente degli USA Barack Obama, nonché premio Nobel per la Pace, infatti, il riconoscimento dello Stato della Palestina potrà giungere solo attraverso i negoziati con Israele, e non attraverso "dichiarazioni e risoluzioni alle Nazioni Unite". Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che vorrebbe dare per questo ad Obama "una medaglia al valore", non ha mancato di ringraziare il presidente USA per "stare dalla parte di Israele e nel sostenere la pace", mentre Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente dell'ANP Abu Mazen, sottolinea che "l'unica via verso la pace è la fine dell'occupazione israeliana e uno Stato palestinese - aggiungendo - torneremo al negoziato nel momento in cui Israele metterà fine agli insediamenti e si sarà detto d'accordo sul tema dei confini del '67". "Chi può dubitare che un veto al Consiglio di sicurezza rischia di scatenare un ciclo di violenze in Medio Oriente?" si domanda invece Nicolas Sarkozy che, pur evidenziando che difficilmente "la Palestina non può ottenere immediatamente il pieno e completo riconoscimento come Stato membro dell'ONU", è favorevole a concedere ai palestinesi lo status di Paese osservatore, come la Santa Sede. In questa maniera, la Palestina passerebbe da "entità" a "Stato non membro", che secondo Sarkozy potrebbe superare quell' "immobilismo che favorisce solo gli estremisti". Per ottenere lo status di Paese osservatore, l'ANP dovrebbe passare davanti all'Assemblea generale e ai suoi 193 Paesi menbri, dove le posizioni sono molto diverse rispetto a quelle del Consiglio di sicurezza. A favore della Palestina Paesi come il Belgio, la Grecia, l' Irlanda, Malta, Cipro, il Lussemburgo, la Norvegia ma anche il Portogallo, la Spagna e la Svezia. L'Italia "si allineerà alla posizione dell'UE" spiega invece il ministro degli esteri Franco Frattini.

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