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Pace: la marcia Perugia-Assisi si trasferisce in Palestina

Parte la "Missione di Pace" in Israele e Palestina "e non sarà una passeggiata", avvertono gli amministratori. Dopo il tentativo della Freedom Flotilla di arrivare a Gaza, la pace arriverà in Palestina via terra.

Se la pace non è potuta arrivare in Palestina via mare con Estelle della Freedom Flotilla , i pacifisti la porteranno anche "via terra". Dal 27 ottobre al 3 novembre la "Marcia Perugia-Assisi" si trasferirà in Medio Oriente in Israele e nei luoghi dei territori palestinesi occupati. Marceranno sulle orme di Giorgio La Pira a vent'anni dalla scomparsa di padre Ernesto Balducci maestro di pace, oltre 200 studenti, giovani, insegnanti, amministratori locali, sportivi, giornalisti, esponenti di gruppi e associazioni e semplici cittadini provenienti da 90 città italiane. "E non sarà una passeggiata" sottolineano gli organizzatori. Spiega Flavio Lotti, coordinatore dell'iniziativa: "Per una settimana andremo di città in città, incontro ai due popoli, ascolteremo le loro voci, cercheremo di capire non solo cosa sta accadendo ma anche cosa possono e debbono fare l'Italia e l'Europa, cosa possiamo fare noi cittadini e cosa possono fare le nostre istituzioni. Porteremo un messaggio di pace e promuoveremo il dialogo con tutti. Visiteremo i luoghi del dolore e della speranza. E infine andremo nel punto più basso della Terra per cercare di capire come possiamo uscire dalla crisi epocale in cui siamo precipitati". La "Missione di Pace" in Israele e Palestina è promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani con il patrocinio di Andrea Riccardi, Ministro della Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, in collaborazione con la Rete Europea degli Enti Locali per la Pace in Medio Oriente, la Regione dell'Umbria e la Tavola della pace.

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