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Palermo, emergenza rifiuti. Leoluca Orlando: "chiedo scusa ai palermitani per la vergogna"

Palermo invasa dai rifiuti, con la primavera di cui non si sente il profumo ma che scatena la puzza. Continuano i roghi di rifiuti, in cumuli e dentro i cassonetti stracolmi. Leoluca Orlando pronto, dopo il fallimento AMIA a "gestione diretta" ma serve aiuto del Governo nazionale. Il Sindaco di Palermo intanto chiede "scusa ai palermitani per la vergogna".

Palermo è invasa dai rifiuti. La temperatura primaverile, ormai a venti gradi, non fa che peggiorare la situazione con il tipico olezzo che rende irrespirabile l'aria. Un'emergenza già definita di "codice rosso" che si aggrava di notte in notte, con gli sconsiderati roghi dei rifiuti che, oltre a peggiorare la qualità dell'aria, potrebbero sviluppare sostanze altamente tossiche. La notte del 25 aprile come da alcuni giorni ormai, sono stati incendiati cassonetti e cumuli di rifiuti a Palermo e provincia, con il rogo più importante che si segnala essere stato domati dai pompieri nei pressi del campo nomadi di viale Fante. Una situazione di emergenza di difficile soluziome dato che l'AMIA, la locale azienda di raccolta dei rifiuti (ex municipalizzata e interamente partecipata dal Comune di Palermo) è fallita e i suoi dipendenti lavorano senza stipendio. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha informato di aver già avuto un primo contatto con i Curatori fallimentari "ma che non è stato anocora fissato un incontro perché alcuni di loro non risiedono a Palermo" come si legge in una nota del Municipio.
Leoluca Orlando spiega i motivi del fallimento dell'AMIA e la conseguente emergenza rifiuti a Palermo: "L'azienda aveva accumulato oltre 400 milioni di debiti, negli ultimi 3 anni 90 milioni di perdite. Il Tribunale ha ritenuto che non vi fosse alternativa al fallimento e ha quindi sospesa l'amministrazione straordinaria che poteva durare fino al 27 luglio". Osserva il sindaco di Palermo: 'L'azienda è stata uccisa da dodici anni di mala amministrazione e ruberie, confermati da procedimenti già avviati e altri che potrebbero arrivare dopo le nostre denunce. In questi ultimi anni si sono succeduti amministratori inadeguati. Sul fronte burocratico, per una possibile soluzione Leoluca Orlando fa sapere: "Sul fronte della raccolta dei rifiuti, stiamo recuperando 200-400 tonnellate al giorno di arretrato. Siamo pronti ad affrontare una gestione diretta del servizio da parte del Comune, che passa però da alcuni vincoli legislativi che possono essere rimossi con atti del Governo nazionale. Abbiamo seguito e stiamo seguendo tutta la vicenda passo passo col Prefetto con cui anche oggi abbiamo avuto diversi contatti". Intanto il sindaco di Palermo chiede scusa ai cittadini: "Da Sindaco, chiedo scusa ai palermitani per la vergogna e per le conseguenze di questa cattiva gestione, di cui tutti siamo vittime".

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