le notizie che fanno testo, dal 2010

Neonata in cassonetto a Palermo: madre va in ospedale, accusata di infanticidio

Si è costituita la donna, 30 anni, che il 24 novembre aveva gettato la figlia appena nata in un cassonetto di Palermo. Sembra che la donna, già madre di tre figli, abbia nascosto la gravidanza al marito. La donna è accusata di infanticidio e non è in stato di fermo.

L'appello a costituirsi del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, rivolto a chi ieri, 24 novembre, aveva gettato una neonata in un cassetto della spazzatura sembra essere stato ascoltato. Una giovane donna di 30 anni, residente in Friuli Venezia Giulia ma trasferitasi in occasione del parto a Palermo, di cui è originaria, si è infatti recata in ospedale a poche ore dal ritrovamento della figlia, purtroppo morta mentre le venivano prestati i soccorsi. La donna è attualmente indagata per infanticidio e non per omicidio volontario e non è in stato di fermo in quanto, essendosi costituita, ci sarebbe un pericolo di fuga. Interrogata dai magistrati, la giovane donna avrebbe raccontato di aver gettato la figlia appena nata nel cassonetto perché in preda al panico poiché non avrebbe sentito il battito del cuore della bimba, credendola quindi morta. La donna, che ha altri due figli di due, sei e otto anni, avrebbe nascosto la gravidanza al marito, che ora sta raggiungendo Palermo dal Friuli. Nelle prossime ore gli investigatori interrogheranno anche i familiari della donna, che avrebbe detto di aver partorito da sola in casa della madre, ed il cognato che l'ha convinta ad andare in ospedale dopo il parto e l'abbandono della figlia, a causa di una emorragia. Attualmente la 30enne è ricoverata nel reparto Ginecologia dell’ospedale Cervello.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: