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Pakistan: violenta 15enne cristiana, arrestato. Si temono pressioni

Arresto uno dei due uomini che avevano violentato nei giorni scorsi una 15enne cristiana pakistana. Si teme però che i genitori della ragazza possano subire pressioni, visto che gli accusati lavorano per potenti famiglie musulmane.

Pochi giorni fa la notizia che una ragazza di 15 anni del Pakistan, Fouzia Bibi, era stata violentata da due influenti musulmani . La Fides comunica che, nonostante le difficoltà iniziali a far firmare il FIR (First Information Report) ai poliziotti pakistani, uno dei due uomini musulmani accusati dello stupro della minorenne, Shabir Ali, è stato arrestato. Il secondo uomo, Sher Mohammed, è invece ancora ricercato. L'avvocato della famiglia di Fouzia, Mushtaq Gill, dell'Ong LEAD (Legal Evangelical Association Development) che si è presa a cuore il caso della 15enne, ammette alla Fides che questo arresto è "passo avanti nella giustizia", augurandosi che da qui si possa arrivare anche ad un processo, dove i due uomini rischiano da 25 anni di prigione fino all'ergastolo visto che sono accusati non solo di stupro ma anche di tortura. La preoccupazione dell'avvocato risiede soprattutto nel fatto che i due uomini appartengono ad influenti famiglie musulmane, che potrebbero fare delle pressioni sui genitori della giovane affinché ritirino la denuncia. All'Agenzia Fides, il padre di Fouzia Bibi ricorda infatti che "un anno fa le stesse persone avevano violentato una 16enne cristiana, Shahna, ma suo padre non aveva avviato alcuna azione legale, a causa della paura e del dolore". Sia il padre di Fouzia Bibi che di Shahna, infatti, lavorano come braccianti nella tenuta di proprietà delle ricche famiglie dei due accusati.

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