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Pablo Neruda: riesumazione per svelare mistero: assassinato da Pinochet?

Completata la riesumazione dei resti di Pablo Neruda, poeta ed attivista cileno. Ufficialmente morto per un cancro alla prostata, il caso viene riaperto quando l'autista di Pablo Neruda parla di una iniezione letale. Il sospetto è che il Premio Nobel per la letteratura sia stato ucciso dagli uomini di Pinochet, da poco salito al potere grazie al golpe che defenestrò Allende.

Terminta l'opera di riesumazione del corpo di Pablo Neruda, il poeta ed attivista cileno che morì in un ospedale di Santiago poco dopo il golpe di Pinochet, avvenuto nel 1973. Il Premio Nobel per la letteratura ufficialmente morì per un cancro alla prostata, ma il mistero attorno alla sua morte è aleggiato fino ad oggi, soprattutto dopo la testimonianza dell'autista di Pablo Neruda che parlò di una iniezione letale subita dal poeta durante il suo ricovero. A 40 anni dalla scomparsa di Pablo Neruda, la verità potrebbe quindi a breve riemergere. I resti del poeta Pablo Neruda sono infatti già stati trasferiti a Santiago per le dovute analisi, che avranno luogo presso il Servicio Médico Legal (SML), in un laboratorio di antropologia appositamente progettato per questo caso. I risultati potrebbero però non arrivare prima di tre mesi. A stabilire la esumazione dei resti di Pablo Neruda il giudice cileno Mario Carroza, nell'ambito dell'inchiesta basata sulle accuse di Manuel Araya, l'autista del poeta. Il direttore di SML, Patricio Bustos, sembra ottimista nell'arrivare a risultati attendibili, spiegando che "le condizioni dei resti riesumati di Neruda sono meglio di quanto ci si poteva espettare - aggiungendo - Gli esperti hanno lavorato nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, per evitare qualsiasi tipo di inquinamento delle prove". Il lavoro principale dei medici legali sarà quello di stabilire se nei resti di Pablo Neruda ci siano tracce di sostanze tossiche.

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