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Edward Snowden: ho svelato programma PRISM perché Obama è come Bush

Edward Snowden, la fonte che ha svelato il sistema di monitoraggio costante e globale da parte della NSA di tutte le comunicazioni, telefoniche ed internet, spiega di aver maturato tale decisione perché Barack Obama "ha continuato con le politiche del suo predecessore" George W. Bush, e perché non vuole vivere "in un mondo in cui tutto quello che faccio e dico è registrato".

Barack Obama, nel suo sconvolgente tentativo di convincere che i programmi di sorveglianza telefonico e internet della NSA sarebbero "salutari per la democrazia", ha anche assicurato che il programma PRISM "non si applica ai cittadini degli Stati Uniti e non si applica alle persone che vivono negli Stati Uniti". Peccato però che il The Guardian ha acquisito anche altri documenti top-secret che riguardano lo strumento datamining NSA, chiamato Informant Boundless, che rivelano i dettagli e le mappe della enorme quantità di informazioni che raccolgono attraverso le reti di computer ed le linee telefoniche, divisi per Paese.

I documenti Informant Boundless sono stati progettati proprio per dare ai funzionari della NSA risposte a domande come: "Che tipo di copertura abbiamo nel Paese X", e mostrano come l'agenzia americana abbia raccolto quasi 3 miliardi di dati dalle reti di computer degli Stati Uniti nel corso di un periodo di 30 giorni fino al marzo 2013. Barack Obama afferma anche che il Congresso era a conoscenza dei programmi di sorveglianza telefonico ed internet, arrivando persino a sostenere, per difendere a spada tratta PRISM: "Se le persone non si fidano non solo del potere esecutivo, ma anche del Congresso e dei giudici federali per avere la convinzione che siamo rispettando la Costituzione, allora stiamo andando incontro a qualche problema qui".

Il problema, però, è che nel corso di un'audizione della commissione di intelligence del Senato, nel marzo 2013, il senatore democratico Ron Wyden chiese a James Clapper, il direttore della National Intelligence: "La NSA raccoglie alcun tipo di dati degli americani?". Clapper rispose perentorio: "No, signore". Parlando al The Guardian, Judith Emmel, un portavoce della NSA, ha quindi spiegato che la "NSA ha riferito costantemente, anche al Congresso, di non avere la capacità di determinare con certezza l'identità o la posizione di tutti i comunicandi all'interno di una determinata comunicazione".

Tralasciando il fatto che gli Stati Uniti si arrogano il diritto di raccogliere i dati dei cittadini di altri Paesi, la NSA vorrebbe far credere di aver messo in piedi un sistema di monitoraggio costante e globale di tutte le comunicazioni, telefoniche ed internet , senza però avere gli strumenti per capire da quale Paese proviene l'IP. Tale affermazione, se mai ce ne fosse stato il bisogno, è stata comunque smentita proprio dai documenti Informant Boundless, poiché lo strumento viene descritto essere in grado di "permettere agli utenti di selezionare un paese su una mappa, visualizzare il volume dei metadati e selezionare i dettagli contro quel paese".

A passare alla stampa i documenti che svelano i programmi di sorveglianza telefonico e internet della NSA è Edward Snowden, ex CIA e NSA attualmente rifugiatosi ad Hong Kong perché lì, rispetto agli Stati Uniti, "la libertà di espressione ed il dissenso politico" sono ancora dei diritti ben radicati. In una intervista al The Guardian, Edward Snowden ribadisce che "la NSA ha costruito un'infrastruttura che consente di intercettare quasi tutto: messaggi di posta elettronica, password, tabulati telefonici, carte di credito" e spiega di aver deciso di svelare i loro piani perché: "Io non voglio vivere in una società che fa questo genere di cose. Io non voglio vivere in un mondo in cui tutto quello che faccio e dico è registrato".

Edward Snowden spiega anche perché si è deciso ora a rendere di dominio pubblico il programma PRISM: "Un sacco di persone nel 2008 hanno votato per Barack Obama. Io non ho votato per lui. Ho votato a favore di un terzo, ma ho creduto nelle promesse di Obama". Edward Snowden aggiunge quindi che già 5 anni fa stava per divulgare tali informazioni, ma decise di attendere l'esito delle elezioni. La decisione di mostrare al mondo il piano di sorveglianza della NSA è quindi maturata perché Barack Obama "ha continuato con le politiche del suo predecessore" George W. Bush. Il The Guardian chiede quindi a Edward Snowden: "Qual è stata la tua reazione vedendo che Obama ha difeso i programmi di sorveglianza?". Edward Snowden risponde: "La mia reazione immediata è stata quella di vedere che stava avendo difficoltà a difendere se stesso e l'ingiustificabile, e lui lo sapeva".

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