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Datagate, Garante privacy scrive a Letta: governo accerti se USA spia Italia

Il Copasir afferma che "i servizi italiani sono sempre stati al corrente dell'attività di monitoraggio" della NSA americana, e così il Garante della privacy Antonello Soro chiede ad Enrico Letta di far sì che il governo "accerti, con tutti gli strumenti utili, se la raccolta, l'utilizzo e la conservazione di informazioni relative alle comunicazioni telefoniche e telematiche abbia coinvolto anche i cittadini italiani.

Dopo che il Copasir afferma che "i servizi italiani sono sempre stati al corrente dell'attività di monitoraggio" da parte della NSA americana attraverso il programma PRISM "che interveniva anche pesantemente sulla privacy dei cittadini italiani", Antonello Soro scrive al premier Enrico Letta. Il Garante della privacy ammette che le "recenti rivelazioni sullo spionaggio informatico condotto dalla National Security Agency per motivi di interesse o sicurezza nazionale" sono "un fenomeno purtroppo noto e discusso da tempo, ma le cui dimensioni hanno ancora contorni indefiniti". Per questo motivo, Soro sottolinea che "il problema delle attività di spionaggio della NSA rende indispensabile che il Governo accerti, con tutti gli strumenti utili, se la raccolta, l'utilizzo e la conservazione di informazioni relative alle comunicazioni telefoniche e telematiche abbia coinvolto anche i cittadini italiani", precisando che "si tratta di una indispensabile operazione di trasparenza in quanto tali condotte, se confermate, avrebbero primariamente violato i principi fondamentali in materia di riservatezza dei cittadini e reso evidenti le debolezze connesse alla sicurezza delle reti e dei sistemi informatici rilevanti sul piano nazionale". Il Garante della privacy chiarisce quindi come appaia "quanto mai urgente predisporre efficaci strumenti di protezione dei dati personali e dei sistemi utilizzati per finalità di polizia e giustizia, anche nella consapevolezza dell'obiettivo europeo di rinforzare gli strumenti di cooperazione e scambio di dati in tali contesti". Per questo motivo, Soro chiede a Letta, oltre ad adottare "la normativa di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali relativamente ai trattamenti effettuati per fini di giustizia, polizia o sicurezza nazionale", di "sostenere con forza, in seno al Consiglio europeo" del 24 e 25 ottobre "la necessità che l'Europa" vari "il progetto di riforma del Regolamento concernente il trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati, adottato dalla Commissione europea nel gennaio 2012". Ieri il Parlamento europeo da dato il primo via libera alla nuova proposta, ma il Garante della privacy chiede al Presidente del Consiglio di lavorare, in sede europea, per far superare quelle "riserve sul testo sollevate da alcuni Paesi membri, arrivando anzi a rafforzarne il disegno complessivo" affinché sia assicurata "una più ampia tutela dei cittadini di fronte alle insidie ed ai pericoli che oggi sembrano provenire da un Paese alleato e di indiscussa tradizione democratica (sic), ma che domani potrebbero venire da Stati che offrono sotto tali profili minori garanzie".

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