le notizie che fanno testo, dal 2010

UE ritocca al ribasso stime PIL del governo Renzi

La Commissione europea rivede al ribasso le stime di crescita dell'Italia, redatte dal governo Renzi. La crescita economica resterà comunque "moderata" nell'intera eurozona e "rimarranno differenze nel mercato del lavoro ancora per qualche tempo".

La Commissione europea rivede al ribasso il PIL 2016 dell'Italia. La previsione UE dell'1,4% di febbraio scende infatti a 1,1% (1,3% nel 2017), contro quella del governo Renzi che spera rispettivamente in un 1,2% e l'1,4%. Al ribasso anche il deficit italiano del 2016, che passa dal 2,5% previsto a febbraio al 2,4% del PIL con il saldo strutturale che "peggiora di oltre mezzo punto percentuale" quest'anno portandosi a un meno 1,7%. La stima del debito pubblico invece rimane sostanzialmente invariata e dovrebbe cominciare a "scendere nel 2017 grazie alla crescita nominale più alta e al surplus" sottolinea la Commissione europea. Nel 2017 il debito si stima infatti che scenderà a 131,8% dall'attuale previsione pari a 132,7%.
La crescita economica resterà comunque "moderata" nell'intera eurozona con un lieve peggioramento del PIL, che per il 2016 scende a 1,6% dal 1,7% delle stime di febbraio, e un leggero calo invece della disoccupazione (10,3% per il 2016) anche se, ammette la Commissione europea "rimarranno differenze nel mercato del lavoro ancora per qualche tempo".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: