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UE: PIL Italia 2012 a -1,3 per cento. Peggio solo Grecia e Portogallo

Nonostante la Commissione europea giudica con segno positivo il lavoro del governo Monti, tutte le altre stime hanno un segno negativo, a partire dalla crescita dell'Italia, visto che il PIL italiano nel 2012 calerà dell'1,3 per cento. Al 2,9 per cento anche l'inflazione.

"Le prospettive per la crescita per la prima metà del 2012 sono peggiorate rispetto alle previsioni di autunno" spiega la Commissione europea, che corregge al ribasso le previsioni economiche del Paese. Se nel novembre 2011 aveva previsto una lieve crescita del nostro Paese dello 0,1% del PIL nel 2012, ora stima che il prodotto interno lordo italiano calerà dell'1,3%. E non è proprio una piccola differenza, visto soprattutto che la stima del PIL dell'Italia è migliore solo a quello del Portogallo (-3,3%) e della Grecia (-4,4%). Anche il PIL del 2011 è rivisto al ribasso, visto che la crescita dell'Italia era stata valutata pochi mesi fa dello 0,5%, mentre da ultime valutazione si attesterebbe allo 0,2%. "L'attività economica dovrebbe stabilizzarsi nella seconda metà dell'anno" cerca di rassicurare la Commissione europea ma solo se "non ci saranno ulteriori peggioramenti delle condizioni dei mercati finanziari" e se "lo spread rimarrà stabile a circa 370 punti base rispetto i bond tedeschi a dieci anni".
Se la previsione della contrazione dell'1,3% venisse confermata, continua la Commissione europea, ciò significherebbe che "il livello reale del PIL nel 2012 sarebbe inferiore di circa il 6% rispetto al 2007".
"Mild recession" anche nell'Eurozona, poiché il PIL dell'UE avrà una contrazione dello 0,3% nel 2012.
Anche per quanto riguarda l'iflazione l'Italia è fanalino di coda dell'Europa, poiché nell'Eurozona si dovrebbe attestare al 2,1% mentre nel nostro Paese rimane fissa al 2,9%.
Ma il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, cerca di vedere positivo, spiegando che "nonostante la crescita sia stagnante, stiamo assistendo a segni di stabilizzazione nell'economia europea" e assicura che "negli ultimi due mesi, il governo italiano ha dimostrato determinazione nell'affrontare le sfide dell'alto debito pubblico e della crescita relativamente bassa, adottando un ampio spettro di misure strutturali e di bilancio". Sarà per questo, potrebbe forse ironizzare qualcuno, che le stime della Commissione europea sul Prodotto interno lordo dell'Italia, dall'insediamento del governo Monti, sono crollate vertiginosamente.

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