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Pil negativo per terzo trimestre consecutivo. Recessione si aggrava

L'Istat rende noto che per il terzo trimestre consecutivo il Prodotto interno lordo italiano diminuisce, mentre la "crescita" del Paese segna un meno 1,3 per cento.

Dopo la scure di Moody's che si è abbattuta sul rating di 26 banche italiane (tra cui Intesa San Paolo, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena), arriva anche la conferma del fatto che l'Italia è (e continua ad essere) in piena recessione, nonostante gli annunci di crescita del governo dei tecnici.
L'Istat rende noto, infatti, che nel primo trimestre 2012 il Prodotto interno lordo italiano è diminuito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, il dato peggiore dal primo trimestre del 2009 (che segnava un meno 3,5%). Anche rispetto invece al primo trimeste del 2011, il dato è sconfortante, con il PIL diminuito di 1,3 punti percentuale.
La crescita del Paese sembra quindi ancora distante, poiché questo non è solo il terzo trimestre consecutivo in cui il dato congiunturale del PIL é negativo, ma è anche il peggiore, visto che nel terzo trimestre 2011 era meno 0,2%, nel quarto trimestre meno 0,7% mentre nel primo trimestre del 2012 segna, appunto, un meno 0,8%.

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