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PIL: Italia peggio della Grecia per crescita ma Padoan esulta, dice Calderoli

Roberto Calderoli della Lega Nord riflette sui dati del PIL e sulla reazione del governo Gentiloni.

"L'Italia è il fanalino di coda tra i 19 Paesi UE per crescita di PIL nel 2016 e nelle previsioni 2017 e 2018: cresciamo di uno 0,9 mentre la media europea è quasi del doppio, 1,6%, cresciamo persino meno della Grecia" osserva in una nota Roberto Calderoli, esponente della Lega Nord.

"E tutti gli altri indicatori sono negativi: - sottolinea - la nostra disoccupazione generale resta tra le più alte, oltre l'11%, quella giovanile supera addirittura il 40%, i nostri conti non sono in regola e serve una manovra correttiva tutt'altro che semplice che porterà ad aumenti di accise e nel 2018 scatteranno gli aumenti IVA".

"Eppure - precisa il vicepresidente del Senato - il ministro Pier Carlo Padoan cosa fa: twitta tutto felice che 'i dati danno ragione a politica economica fatta di attenzione ai conti, riforme e sostegno a investimenti' e aggiunge che 'il PIL 2016 migliora più del previsto'."

"Ma si tratta dello stesso ministro Padoan che un anno fa nel Def aveva previsto una crescita dell'1.2% del PIL nel 2016? E dello stesso Padoan che per tutto l'anno ha profetizzato una crescita superiore all'asticella dell'1%? E adesso che è certificato che siamo sotto l'1% viene spacciata come una vittoria del governo Renzi e delle sue politiche economiche?", ricorda Calderoli.

"Ministro Padoan ma ci prende in giro? - conclude il leghista - E comunque il desolante ultimo posto in classifica tra i Paesi UE, con una crescita dello zero virgola, certifica il fallimento di quattro anni di politiche economiche dei governi del PD".

© riproduzione riservata | online: | update: 15/02/2017

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