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PIL Italia cresce da 1% a 2% grazie a F35? Solo perché cambiano parametri UE

A breve l'Italia potrebbe veder schizzare il PIL dall'1% al 2%, ma non perché ormai la crisi "ci è alle spalle" come rassicura il governo Letta. La Commissione EU ha infatti aggiornato la metodologia di calcolo dei bilanci degli Stati, togliendo dalle voci di "spesa" non solo gli investimenti per ricerca e sviluppo ma anche gli acquisti militari per nuove armi. Finalmente gli F35 potranno essere giustificati dall'esecutivo come un "buon investimento".

A breve il PIL dell'Italia potrebbe passare dall'1% al 2%. Il peggio della crisi, come sostiene il governo Letta, è davvero passato? In realtà, tale possibile innalzamento repentino del PIL sarebbe solo apparente, una sorta di trucco. La Commissione EU ha infatti aggiornato la metodologia di calcolo dei bilanci degli Stati, togliendo gli investimenti per ricerca e sviluppo dalla voce 'spese'. Poiché l'Italia da anni non ha mai investito così tanto nella scuola e nell'istruzione, saranno Paesi come la Svezia e la Finlandia a veder schizzare di anche 5 punti percentuali in avanti il loro Prodotto Interno Lordo. Nella nuova metologia di calcolo dell'UE, però, rientreranno alla voce 'investimenti' anche le spese militari per nuove armi, mentre fino a questo momento erano considerate, ovviamente, solo spese. Da settembre, invece, l'UE considererà i nuovi sistemi di difesa solo come un potenziale produttivo per la sicurezza, oltretutto duraturo negli anni. Il governo Letta potrebbe quindi finalmente giustificare agli occhi dell'opinione pubblica l'acquisto dei costosissimi F35 come un "buon investimento", l'unico che l'Italia sembra essere in grado di sostenere nonostante la crisi che attanaglia le famiglie. Altro dato interessante dei nuovi parametri UE riguarda le merci inviate all'estero per essere lavorate che "non saranno classificate come 'export e import' alla luce della globalizzazione, e non peseranno sulla bilancia commerciale", come riporta una nota di Rete Imprese Italia, mentre "saranno più accurate le spese pensionistiche, con gli schemi che includeranno le passività, e verrà incluso l'impatto delle assicurazioni sul PIL". Naturalmente, anche gli Stati Uniti si sono aggiornati allo standar internazionale, e per questo c'è stato un aumento del PIL del 3,5% dal 2010 al 2012.

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